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Aiuti all'Internazionalizzazione delle PMI Italiane da parte di Simest

Al via una nuova stagione per i finanziamenti Simest per l’internazionalizzazione. Dal 6 agosto, tutte le misure, finora riservate ai mercati extra comunitari, saranno disponibili anche per i paesi dell’Unione Europea.
Ci sono altre novità che di seguito ti indichiamo e che è utile leggere: per alcuni strumenti si allarga la platea delle imprese potenziali beneficiarie e si amplia anche la gamma delle spese ammissibili e con l’approvazione della Commissione europea dei finanziamenti nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, aumenterà fino al 50% la quota di fondo perduto.

Estensione ai paesi UE

La principale novità del nuovo corso degli strumenti agevolati è l’estensione dei finanziamenti anche per progetti nei paesi dell’Unione Europea.
Secondo la disciplina finora vigente, invece, i finanziamenti supportavano solo iniziative in Paesi extra-UE.
La novità – introdotta dal Decreto Crescita (DL n. 34/2019) ed attuata con il decreto dell’11 giugno - è di forte impatto e interesserà tutti i finanziamenti SIMEST: patrimonializzazione, fiere e mostre, inserimento nei mercati esteri, temporary export manager, studi di fattibilità e programmi di assistenza tecnica.

Novità per la partecipazione alle fiere

Altre importanti modifiche riguardano i finanziamenti per la partecipazione a fiere e mostre internazionali.
La prima innovazione riguarda la platea delle imprese ammissibili. Dal 6 agosto, la misura, finora riservata alle PMI, si aprirà a tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione.
L’altra novità riguarda le spese ammissibili: saranno finanziabili anche le spese relative a fiere di carattere internazionale che si svolgono in Italia (riconosciute dall’AEFI) e ad eventi di promozione virtuali.

Cosa cambia per i finanziamenti per la patrimonializzazione

Anche i finanziamenti per la patrimonializzazione sono interessati da un profondo restyling. La misura viene estesa alle mid cap e viene migliorata l’accessibilità attraverso l’aumento del livello massimo di solidità patrimoniale ammesso, che passa da 1,6 a 2,00 per società industriali/manifatturiere e da 2,6 a 4,00 per le società commerciali/servizi.
Si riduce anche il requisito del fatturato estero, permettendo ad un numero maggiore di imprese di accedere ai finanziamenti: si passa dal 35% del fatturato estero negli ultimi 3 anni, al 20% del fatturato totale degli ultimi 2 anni o al 35% dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

Modifiche per i finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri

Ulteriori modifiche riguardano i finanziamenti per la realizzazione di strutture commerciali all’estero.
Si ampliano le strutture finanziabili: oltre a uffici, show room, negozi o corner o centri di assistenza post vendita e relative attività promozionali, i finanziamenti potranno essere richiesti anche per le spese relative al magazzino.
Saranno anche finanziabili anche più uffici e centri assistenza post vendita (fino a 3 per ciascuna tipologia).
Tra le spese finanziabili, saranno inoltre ammesse quelle sostenute per le certificazioni internazionali di prodotto.

Studi di fattibilità

Ritoccate anche le regole per i finanziamenti per gli studi fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali all’estero.
Tra le spese finanziabili - oltre a viaggi, soggiorni e indennità di trasferta del personale interno adibito all’iniziativa, nonché compensi, viaggi e soggiorni per il personale esterno eventualmente incaricato, con apposito contratto, di collaborare alla realizzazione dello studio - vengono ammesse anche quelle relative al personale interno dell’azienda italiana richiedente fino a un massimo del 15%.

Novità per i finanziamenti TEM

Altre novità interessano i finanziamenti per i Temporary Export Manager, che si estendono a tutte le figure professionali con qualsiasi specializzazione purché destinate allo sviluppo internazionale dell’impresa, come il Digital Marketing Manager e l’Innovation Manager.
Si ampliano anche le tipologie di spese ammissibili con l’inclusione di quelle di integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, di realizzazione/ammodernamento dei modelli organizzativi e gestionali e di ideazione per l’innovazione di prodotto e/o servizio,
Cambiano anche i requisiti di accesso delle società di servizi, con l’ammissione anche di società estere.

Cosa cambia per l’e-commerce

Ulteriori ritocchi riguardano i finanziamenti per l’e-commerce.
Una prima novità riguarda la finanziabilità di tutti i domini senza limitazioni di paese (inclusi .com, .net, .eu, .it, ecc.).
Tra le spese finanziabili vengono inoltre ammessi i costi per l’affitto di un magazzino e delle certificazioni internazionali di prodotto.

Aumento del contributo a fondo perduto

A queste novità, si aggiungerà a breve anche l’aumento della quota di contributo a fondo perduto.
La possibilità di co-finanziare, fino al 31 dicembre 2020, una quota dei finanziamenti agevolati a fondo perduto è stata introdotta dal decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) e resa operativa con delibera del Comitato Agevolazioni Simest del 28/4, con cui sono stati fissati i parametri dell’intervento: co-finanziamento a fondo perduto fino al 20% per lo strumento “Inserimento sui mercati esteri” e fino al 40% per gli altri strumenti, con un importo massimo concedibile a fondo perduto di 100.000 euro.
A seguito del via libera da parte della Commissione europea, la percentuale di co-finanziamento a fondo perduto aumenterà, per tutte le linee di finanziamento, fino al 50%, con cap a 800.000 euro.
[fonte:ipsoa]
 
Per tutti gli strumenti
Ampliamento dell’operatività ai paesi dell’Unione Europea
 
Patrimonializzazione
- Accesso allo strumento anche per le MidCap
- Riduzione requisito di fatturato export (20% medio ultimo biennio o 35% ultimo anno)
- Aumento del livello di solidità patrimoniale massimo di accesso (2,00 per società industriali/manifatturiere e 4,00 per commerciali/servizi).
 
Inserimento sui mercati esteri
Finanziabilità del magazzino e fino a 3 uffici e centri assistenza post vendita.
 
 
Studi di fattibilità
Tra le spese ammissibili vengono incluse anche quelle relative al personale interno dell’azienda italiana richiedente fino a un massimo del 15%.
 
E-commerce
Apertura a tutti i domini (tra cui .com/.net/.eu/.it).
 
Fiere e mostre
- Accesso allo strumento anche per le MidCap e alle grandi imprese
- Finanziabilità delle fiere internazionali anche in Italia
- Finanziabilità di eventi virtuali.
 
TEM
Finanziabilità di ulteriori figure temporanee destinate allo sviluppo dell’impresa (come il Digital Manager).
 
Co-finanziamento a fondo perduto
Fino al 50%, con cap a 800.000 euro.
 
 
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