Bandi Nazionali Attivi

Fondo efficientamento energetico: sia per le imprese che per le Pubbliche Amministrazioni

In cosa consiste?

Questo Fondo istituito a livello nazionale vuole favorire gli interventi su efficientamento energetico di edifici.

Cosa sostiene?

Il Fondo sostiene interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese, ivi comprese le ESCO, e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi.

Nello specifico gli interventi sostenuti devono riguardare:

  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali,
  • la realizzazione e l’ampliamento di reti per il teleriscaldamento,
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l’illuminazione pubblica
  • la riqualificazione energetica degli edifici.

Il Fondo avrà una natura rotativa e si articola in due sezioni che operano per:

  1. la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  2. l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

La sezione garanzie prevede inoltre, una riserva del 30% per gli interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla PA. È altresì previsto che le agevolazioni concesse alle imprese siano cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali nel limite del Regolamento de minimis laddove applicabile, o entro le intensità di aiuto massime consentite dalla vigente normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato. Per quanto riguarda le agevolazioni concesse alla Pubblica Amministrazione, esse sono cumulabili con altri incentivi, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo pari al 100 per cento dei costi ammissibili.

Gestione

La gestione del Fondo sarà affidata ad Invitalia sulla base di apposita convenzione con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che provvederà a pubblicare le modalità operative per la presentazione dei progetti. Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020.

A chi rivolge (a due soggetti): imprese, ESCO e pubblica amministrazione. In questo sito si affronta solo il tema delle imprese.

A questo strumento può essere ammessa imprese di qualsiasi settore. Alla data di presentazione della domanda l'impresa deve essere regolrmente iscritta alla camera di commercio da almeno due anni. L'impresa può investire anche dall'estero l'importante è dimostrare di avere almeno una sede operativa in Puglia.

Tipo di interventi ammessi:

Quelli rivolti alle imprese: 1) miglioramento dell'efficienza energetica dei processi e dei servizi, inclusi gli edifici dove esercitare l'attività; 2) Installazione e potenziamento di reti o impanti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti. 

Quelli rivolti alle ESCO: 1) a fronte di progetti d'investimento per l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi: 1) di miglioramento dell'efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica; 2) di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all'edilizia popolare; 3) di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di proprieta' della Pubblica amministrazione. 

Forma delle agevolazioni

Per gli interventi sono concesse alle imprese le seguenti agevolazioni: 

  1. garanzia su singole operazioni di finanziamento;
  2. finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25% e della durata massima di dieci anni, oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata dello specifico progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a tre anni.

In ogni caso l'impresa beneficiaria deve apportare un contributo finanziario non inferiore al 15 per cento del costo del progetto. 

I finanziamenti agevolati sono concessi da un minimo di euro 250.000,00 ad un massimo di euro 4.000.000,00 a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili, alle seguenti condizioni:

  1. la misura delle agevolazioni e' definita nei limiti delle intensita' massime di cui al presente articolo, rispetto ai costi agevolabili, calcolate in ESL. I costi agevolabili e le agevolazioni erogabili in piu' rate sono attualizzati alla data della concessione.
  2. Il tasso di interesse da applicare ai fini dell'attualizzazione e' il tasso di riferimento applicabile al momento della concessione, determinato a partire dal tasso base fissato dalla Commissione europea e pubblicato nel sito internet all'indirizzo seguente: http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
  3. il finanziamento agevolato e' restituito dall'impresa beneficiaria secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima delle precitate date successiva a quella di erogazione dell'ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

 

Finanziamenti Puglia - Consulenza GRATUITA - Bandi - Finanza Ordinaria - Finanza Agevolata - Reti d'Impresa - Formazione Aziendale - Mob. +39 3409701477
Webmaster: FlavioDIpi&Sperti
Privacy Policy Cookie Policy