Bandi Nazionali Attivi

Insediamento giovani agricoltura


Data apertura: 28 marzo 2018

Data prevista chiusura: 11 maggio 2018

Bando aperto: si

Domanda a sportello: fino ad esaurimento fondi e a data chiusura prevista.

OBIETTIVO DELLA MISURA

Ismea con il primo insediamento giovani in agricoltua intende favorire il cosidetto "ricambio generazionale" in agricoltura attraverso l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive.

AMBITO TERRITORIALE

Le agevolazioni previste dal primo insediamento giovani in agricoltura (Ismea 2018) sono applicabili su tutto il territorio nazionale e, nel nostro caso, anche nel territorio della Regione Puglia, tenendo sempre come riferimento che trattasi di settore agricolo.

SOGGETTI BENEFICIARI

Chi sono i beneficiari di queste agevolazioni? Sono beneficiari delle agevolazioni i giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria, che per la prima volta intendono insediarsi in un'azienda agricola in qualità di capo azienda e che presentino un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola articolato su un periodo di almeno 5 anni che dimostri la sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione. Sono esclusi dalle agevolazioni i giovani che si insediano in aziende create dal frazionamento di aziende esistenti.
Per usufruire delle agevolazioni, il giovane agricoltore in caso di ditta individuale, o la maggioranza assoluta e numerica e delle quote di partecipazione dei soci in caso di società (di persone, di capitali o cooperative, anche a scopo consortile), devono possedere i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 ed i 41 anni non compiutu al momento di presentazione della domanda;
  • esercizio dell’attività agricola nel nostro caso specifico, nel territorio della Regione Puglia.

L’insediamento dei giovani nell'impresa agricola, deve avvenire non prima della data di presentazione della domanda di ammissione all'agevolazione ad ISMEA. L'insedimento è perfezionato ed inteso tale nel momento in cui il giovane agricoltore soddisfi tutti i requisiti di seguito riportati:

  • iscrizione al regime previdenziale agricolo;
  • apertura di una posizione/attività IVA;
  • iscrizione alla CCIAA nell’apposita sezione riservata alle imprese agricole;
  • assunzione della responsabilità civile e fiscale della gestione dell’azienda agricola.

La data di insediamento, per l’acquisizione dello status di agricoltore in attività, decorre dalla data di assunzione della gestione dell’azienda. ll beneficiario si impegna a condurre l’azienda per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dall'insediamento, salvo cause di forza maggiore. 

Nel caso l’insediamento sia promosso da giovani, organizzati in forme societarie, gli stessi dovranno dimostrare di aver individuato ed associato la responsabilità e rappresentanza dell'impresa (società) ad uno dei proponenti. La responsabilità deve essere associata anche sulla gestione dell'imrpesa, gli utili e rischi finanziari che ne derivano dal beneficio a lungo termine. Sono ammissibili forme societarie che prevedono la presenza di più giovani aventi pari responsabilità e rappresentanza nella gestione della stessa, fermo restando che l’importo del premio di primo insediamento è limitato a quello previsto per un solo giovane.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA'

Il giovane, per accedere agli aiuti previsti nella misura, deve essere in possesso dei requisiti e rispettare le condizioni di ammissibilità di seguito riportate:

1. Presentazione di un piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione di leasing in relazione allo sviluppo dell’attività agricola articolato su un periodo di almeno 5 anni. Il piano aziendale può prevedere, laddove necessario, investimenti diretti all’ammodernamento aziendale, eventualmente finanziati da altre fonti pubbliche nazionali o comunitarie. Il contenuto minimo del piano aziendale deve

essere il seguente:

  • la situazione iniziale dell’azienda agricola con particolare riferimento all’ubicazione, alle caratteristiche territoriali, agli aspetti strutturali ed
    eventualmente occupazionali, ai risultati economici conseguiti ed agli attuali sbocchi di mercato;
  • le tappe essenziali e gli obiettivi specifici individuati per lo sviluppo delle attività aziendali;
  • l’eventuale programma degli investimenti previsti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • la sostenibilità economica e finanziaria degli investimenti previsti;
  • il fabbisogno formativo ai fini dell’acquisizione delle capacità e competenze professionali;
  • l’eventuale percorso per l’acquisizione dello status di agricoltore in attività;
  • il cronoprogramma relativo alla realizzazione degli interventi previsti;
  • la situazione finale dell’azienda, con riferimento anche a eventuali strategie di mercato.

2. Possedere adeguate capacità e competenze professionali attestate dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • titolo di studio di livello universitario ovvero di un titolo di studio di scuola media superiore conseguito in campo agrario;
  • esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale;
  • attestato di frequenza con profitto a idonei corsi di formazione nazionali o regionali.

Se il giovane non può dimostrare di avere acquisito esperienza nel campo o titolo di studio idoneo e coerente con l'attività agricola, ISMEA concede, allo stesso, un periodo di adattamento non superiore a 36 mesi a decorrere dalla data in cui è stata assunta la decisione individuale di concessione dell’aiuto per soddisfare i requisiti relativi alla capacità e competenza professionale, purché tale esigenza sia indicata nel piano aziendale.

Il piano aziendale prevede inoltre che il beneficiario acquisti lo status di agricoltore attivo entro il termine di 18 mesi dalla data di insediamento. L’attuazione del piano aziendale deve essere avviata entro 9 mesi dalla data della decisione individuale di concessione dell’aiuto. Il rispetto del suddetto termine è verificato da ISMEA. Entro i cinque anni successivi alla decisione individuale di concedere il sostegno, Ismea verifica il rispetto dell’attuazione del piano aziendale. Tenuto conto delle circostanze in cui è attuato il piano aziendale, la mancata rispondenza a quanto indicato nello stesso comporta la sospensione
dell’agevolazione concessa in conto interessi sulle rate di leasing e il recupero dell’aiuto già erogato a riduzione delle rate già corrisposte.
Il piano aziendale può essere oggetto di revisione una sola volta nel corso del periodo di realizzazione dello stesso.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
Il premio di insediamento è concesso nel quadro di un’operazione di leasing, finalizzata all’acquisizione dell’azienda agricola ed è erogato in due tranches nell’arco di un periodo massimo di cinque anni. Il premio di insediamento è concesso in conto interessi, ad abbattimento delle rate, da restituire secondo un piano di ammortamento, di durata variabile, a scelta del soggetto beneficiario, tra un minimo di 15 anni e un massimo di 30 anni. L’intensità dell’aiuto è calcolata sulla base del tasso di riferimento fissato periodicamente dalla Commissione europea per le operazioni di attualizzazione, vigente al momento della concessione del sostegno. In ogni caso, l’ammontare massimo dell’aiuto non può essere superiore alla somma di 70.000 euro in conformità a quanto disposto dall’articolo 18, paragrafo 7, del regolamento n. 702/2014.
Leasing finanziario
Il leasing finanziario, di durata variabile dai 15 ai 30 anni, è concesso da ISMEA ed è rimborsabile in rate semestrali posticipate. 


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