Bandi Nazionali Attivi

Solidità patrimoniale per mercati extra UE

Finalità del finanziamento

Stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle PMI esportatrici, per accrescere la loro capacità competitiva sui mercati esteri. A tale fine, per usufruire del finanziamento, le imprese devono presentare il loro piano di sviluppo sui mercati esteri.

Beneficiari del finanziamento

 

Tutte le PMI (ai sensi della normativa UE), aventi sede legale in Italia, che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti la presentazione della domanda, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale. Al momento dell’erogazione del finanziamento le PMI beneficiarie, devono essere costituite in forma di SpA. Dopo l’erogazione, e fino alla data di chiusura del bilancio esaminato per la prima verifica, le imprese hanno l’obbligo di non modificare la propria forma di SpA, pena l’eventuale revoca del finanziamento stesso.

 

L'impresa che ha già ottenuto un precedente finanziamento per la Patrimonializzazione, può presentare una nuova domanda solo dopo aver rimborsato la precedente.

Settori esclusi

Non possono essere finanziate le imprese  operanti nei settori seguenti:

ELENCO DEI SETTORI DI ATTIVITA’ NON FINANZIABILI PER LA REGOLA COMUNITARIA “DE MINIMIS” (ATECO 2007 – Classificazione delle attività economiche)

SEZIONE A - Agricoltura, Silvicoltura e Pesca
SEZIONE C – Attività manifatturiere tutta la divisione 10 (Industrie alimentari), ad eccezione delle seguenti classi:
10.31 – Lavorazione e conservazione delle patate;
10.32 – Produzione di succhi di frutta e di succhi di ortaggi;
10.39 – Altra lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi;
10.41 – Produzione di oli e grassi;
10.52 – Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico;
10.71 – Produzione di pane, prodotti di pasticceria freschi;
10.72 – Produzione di fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservati;
10.73 – Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili;
10.83 – Lavorazione del tè e del caffè;
10.85 – Produzione di pasti e piatti preparati;
10.86 – Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici;
10.89 – Produzione di altri prodotti alimentari non classificati altrove;
tutta la divisione 11 (Industria delle bevande), ad eccezione delle seguenti classi:
11.01 – Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici;
11.02 – Produzione di vini da uve;
11.07 – Industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia; 

tutta la divisione 12 (Industria del tabacco)

N.B. Le imprese attive, anche solo marginalmente, nei settori di attività non finanziabili per la regola comunitaria “de minimis” di cui al presente elenco, non sono ammesse ai finanziamenti per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici.

Importo finanziabile

L’importo massimo è di € 300.000,00, calcolato nel rispetto della normativa comunitaria "de minimis" e nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente

Criteri di ammissibilità al finanziamento

 

Ai fini del finanziamento è individuato un livello di solidità patrimoniale di riferimento (di seguito “livello soglia”), costituito dal rapporto tra patrimonio netto ed attività immobilizzate nette. Il livello soglia è posto uguale a 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e ad 1,00 per le imprese commerciali/di servizi. Tale livello è calcolato sull’ultimo bilancio approvato dall’impresa prima dell’esame della domanda di finanziamento ed è definito “livello d’ingresso”. L’impresa può presentare domanda qualunque sia il suo livello d’ingresso rispetto al livello soglia (inferiore, uguale o superiore). Non sono ammissibili al finanziamento domande di imprese con un livello soglia superiore a 2,00.

Obiettivi del finanziamento

 

L’obiettivo del finanziamento è quello di:

 

  • migliorare il livello di solidità patrimoniale, qualora dall’ultimo bilancio approvato esso risulti inferiore al livello soglia;
  • mantenere o superare il suddetto livello, qualora esso risulti uguale o superiore al livello soglia.

Condizioni del finanziamento

Nel caso in cui l’impresa presenti un livello di ingresso uguale o superiore al livello soglia di 0,80 e di 1,00, il Comitato Agevolazioni, sulla base di criteri connessi alla consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa del richiedente, può valutare se chiedere l’eventuale rilascio di garanzia e la relativa misura. Nel caso in cui l’impresa presenti un livello di ingresso inferiore al livello soglia di 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e ad 1,00 per le imprese commerciali/di servizi la stessa, per garantire il rimborso del 100% del finanziamento concesso, dovrà prestare fideiussione bancaria o assicurativa conforme allo schema pubblicato.

Tasso di interesse

Il finanziamento è concesso ed erogato al tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria. A seconda degli esiti della prima fase, il rimborso avviene al tasso agevolato, pari al 15% del tasso di riferimento. In ogni caso tale tasso non può essere inferiore allo 0,50% annuo.

Come avviene l'erogazione del finanziamento

L’erogazione del 100% del finanziamento concesso avviene in un’unica tranche (entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento).

Come avviene il rimborso del finanziamento

 

  • prima fase: preammortamento

 

Il preammortamento decorre dalla data di erogazione e termina alla fine del secondo esercizio intero dell’impresa, successivo alla data di erogazione stessa. Al termine di tale fase, la SIMEST verifica il bilancio relativo al suddetto esercizio ai fini del calcolo del livello di solidità patrimoniale, senza considerare, nelle immobilizzazioni nette, gliincrementi per costi di ricerca, sviluppo e pubblicità contabilizzati nelle immobilizzi immateriali nei periodi considerati.

 

  • seconda fase: fase di rimborso

 

Ipotesi a: imprese che al termine della prima fase hanno rispettato il loro obiettivo, migliorando il proprio livello di ingresso, fino a raggiungere/superare il livello soglia, o mantenendolo/superandolo, se già uguale o superiore al livello soglia. La fideiussione, eventualmente acquisita, viene svincolata, ed il rimborso avviene in 5 anni ad un tasso agevolato pari al 15% del tasso di riferimento (purchè non inferiore allo 0,50% annuo);

 

ipotesi b: imprese che al termine della prima fase non hanno raggiunto il livello soglia, o, pur rispettando il livello soglia, registrano una flessione. Tali imprese non accedonoalla seconda fase e rimborsano il finanziamento in un’unica soluzione;

 

imprese che al termine della fase di erogazione registrino una flessione contenuta nei limiti del 5%, rispetto al livello di ingresso, e purchè siano rispettati i livelli soglia di 0,80 e 1,00. Tali imprese possono presentare garanzia o proroga di quella eventualmente già rilasciata, ottenendo il prolungamento di un anno della fase di erogazione e preammortamento, al fine di poter nuovamente raggiungere, nell’esercizio successivo, il livello iniziale d’ingresso;

 

verifica ulteriore: durante la fase di rimborso la Simest verifica unicamente il bilancio relativo al secondo esercizio successivo a quello della prima verifica, applicando le stesse modalità di calcolo utilizzate per la verifica di cui alla prima fase. Qualora da tale ulteriore verifica risulti una flessione del livello d’ingresso, l’agevolazione è revocata ed il restante rimborso del finanziamento continuerà a tasso di riferimento.


 

 

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ing. Andrea Mingolla e dott. Cosimo Quarta

 

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