Titolo II Capo 3 - Agevolazioni alle startup ed imprese per investimenti nel settore commercio, artigianto, manifattura, servizi, costruzioni, sanità, etc....

Data apertura bando: 22 gennaio 2015  -  Data chiusura: a sportello  -  Informazioni aggiornate al 27 aprile 2018


PREMESSE

­A partire dal 22 gennaio 2015 le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Puglia possono presentare ad una banca accreditata con la Regione Puglia la domanda di aiuti per investimenti, come previsto dal Titolo II – Capo III. Su questo strumento la Regione Puglia ha destinato 30 milioni di euro sui quali saranno implementati altre risorse provenienti dalla nuova programmazione 2014-2020. Di seguito le principali caratteristiche dello strumento.


A CHI SI RIVOLGE?

­Si rivolge alle imprese iscritte regolarmente alla camera di commercio e costitutite. In queste categorie rientrano le microimprese, imprese di piccola o Media dimensione. Possono utilizzare questa misura anche le imprese INATTIVE (che ancora non hanno emesso fattura di vendita) ma che risultano costituite ed iscritte al registro delle imprese. Tutte queste imprese devono dimostrare di avviare l'attività in uno dei seguenti settori:

  • artigianato;
  • commercio anche elettronico (e-commerce) escluso alcune categorie come attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse;
  • ristorazione, catering, gelaterie e pasticcerie, bar e simili, mense;
  • costruzioni;
  • manifattura;
  • servizi di comunicazione ed informazione;
  • alcuni servizi sanitari;
  • alcune attività di trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli.

COSA SI PUO' FARE?

I progetti di investimento devono avere un importo minimo pari a 30 mila euro e destinati alla: 

  • realizzazione di nuove unità produttive;
  • ampliamento unità produttive esistenti;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per prodotti mai realizzati;
  • cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Non sono ammissibili gli investimenti finalizzati alla mera sostituzione degli impianti.


COSA AGEVOLA?

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie ed assimilate;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nel limite del 5% delle spese in opere murarie ed assimilate.

QUALI AGEVOLAZIONI PREVISTE?

L­’ammontare di aiuto non potrà superare:

  • il 35% dei costi ammissibili del progetto se trattasi di media impresa;
  • il 45% dei costi dei costi ammissibili del progetto se trattasi di piccola o microimpresa.

L’aiuto sarà riconosciuto in due forme:

1. contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da una banca. E’ previsto in preammortamento da 12 a 24 mesi in funzione della tipologia di spese ammissibili. Il contributo a fondo perduto sugli interessi sarà calcolato, a prescindere dalla durata stipulata con la banca, con riferimento ad una durata massima del finanziamento al netto del preammortamento, di:

  • sette anni per i finanziamento destinati alla creazione, all'ampliamento e/o ammodernamento dello stabilimento;
  • cinque anni per i finanziamenti destinati all'acquisto di attrezzature, macchinari, brevetti e licenze.

Le agevolazioni saranno calcolate su un importo massimo finanziato di:

  • 2.000.000 di euro per le micro e piccole imprese;
  • 4.000.000 di euro per le medie imprese.

2. con esclusivo riferimento all’acquisto di macchinari ed attrezzature, potrà essere erogato un ulteriore contributo in conto capitale (a fondo perduto sul capitale) pari al 20% dell’investimento con un rispettivo tetto massimo di contributo di:

  • 800.000 euro per le medie imprese;
  • 400.000 euro per le micro e piccole imprese.

Per chi avesse conseguito il rating di legalità (www.finanziamenti.puglia.it/finanza-ordinaria/rating-di-legalita) l’importo massimo del contributo in conto impianti è elevato a:

  • 850.000 euro per le medie imprese;
  • 450.000 euro per le micro e piccole imprese.


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