Contratto di Programma

Data apertura: 15 giugno 2015.

Al 30/08/2016 lo strumento è ancora attivo.

Chi può richiedere l'agevolazione?

Possono richiedere l'agevolazione le imprese di grande dimensione in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci. Le imprese di grande dimensione non attive controllate da imprese di grande dimensione che abbiano approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda. Altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria. Due o più grandi imprese, purché una sola impresa tra esse (grande impresa proponente) assuma la responsabilità della proposta contrattuale ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale. In questo caso la grande impresa proponente deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del contratto.

Quali attività posso realizzare con l'aiuto del Contratto di Programma?

Con il Contratto di Programma si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. la realizzazione di nuove unità produttive;
  2. l'ampliamento di unità produttive esistenti;
  3. la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007" ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione "C" afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:

  • 12.0 "Industria del tabacco";
  • 20.6 "Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali";
  • 24.1 "Siderurgia";
  • 24.2 "Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)";
  • 30.11.02 "Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)".
  • 33.15 "Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori),"limitatamente alla "riparazione e manutenzione ordinaria di navi".

Sono ammissibili anche gli investimenti riguardanti i seguenti servizi di cui alla “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”: “52”, “58”, “59”, “61”, “62”, “72”, “82” limitatamente alla classe 82.20.00 “attività dei call center”, nonché le sottocategorie “38.21.09” limitatamente al trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi speciali, “38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” limitatamente allo smaltimento dei rifiuti di amianto, “38.31.10 Demolizione di carcasse”,“38.31.20 Cantieri di demolizione navali”, “38.32.10 Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici”, “38.32.20 Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche”, “38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio di rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse”. 
I Codici Ateco ammissibili sono riportati sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione Contratti di Programma.

A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del Contratto di Programma?

Le istanze di accesso devono riguardare programmi di investimento, denominati Contratti di Programma, di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 5 milioni di euro e 100 milioni di euro. Per Contratto di Programma si intende il complesso dei programmi di investimento che:

  • nel caso della grande impresa può riguardare:
    1. progetti di Ricerca e Sviluppo che possono essere integrati con progetti industriali a sostegno della valorizzazione economica dell’innovazione e dell’industrializzazione dei risultati della ricerca;
    2. progetti industriali per lo sfruttamento di tecnologie o soluzioni innovative nei processi, nei prodotti/servizi e nell’organizzazione.
  • nel caso delle PMI aderenti, devono riguardare:
    1. investimenti in attivi materiali, che devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione.

Inoltre, il progetto delle PMI aderenti può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi. 


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