PIA Piccole Imprese

pia piccole imprese regione puglia

Data apertura bando: 15 giugno 2015

Aggiornato al mese di settembre 2017

Chi può richiedere l'agevolazione?

Può richiedere l'agevolazione: impresa di piccola dimensione in regime di contabilità ordinaria, che abbia già approvato almeno tre bilanci, abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro ed abbiano registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.

Un'impresa di piccola dimensione non attiva, controllata da una piccola impresa che abbia determinati requisiti.

  • Quali attività posso realizzare con l'aiuto del PIA?
  • Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:
  • la realizzazione di nuove unità produttive;
  • l'ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione “C” afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:

  • 12.0 “Industria del tabacco”;
  • 20.6 “Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali”;
  • 24.1 “Siderurgia”;
  • 24.2 “Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)”;
  • 30.11.02 “Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)”.
  • 33.15 “Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori),”limitatamente alla “riparazione e manutenzione ordinaria di navi”.

Sono ammissibili anche altre tipologie di attività (attraverso la visura camerale sarà possibile verificare l'ammissibilità dell'impresa a presentare domanda di aiuti).

Tipologia di spese ammissibili

  • acquisto suolo aziendale;
  • opere murarie ed assimilabili;
  • acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature e quelli necessari all'attività di rappresentanza;
  • acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
  • investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione, di supporto all'innovazione, innovazione dei processi e dell'organizzazione, messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca
  • investimenti per l'acquisizione di servizi di consulenza quale internazionalizzazione d'impresa, e-business, responsabilità etico-sociale, la partecipazione a fiere, etc...

A quanto ammontano gli investimenti e le agevolazioni del PIA?

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro. 

Per progetto integrato si intende un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, che devono essere obbligatoriamente integrati con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione. Inoltre, il progetto può essere integrato con investimenti per l’acquisizione di servizi.

L’ammontare degli investimenti in Attivi Materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.

Intensità di aiuto

Le agevolazioni per le spese ammissibili sono:

  1. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10%dell'importo di investimento: contributo a fondo perduto pari al 25% ;
  2. opere murarie ed assimilabili: contributo a fondo perduto pari al 25%;
  3. acquisto di macchinari,  impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, invi compresi quelli necessari alla rappresentanza: contributo a fondo perduto pari al 45%;
  4. acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi: contributo a fondo perduto pari al 45%;
  5. ricerca industriale e sviluppo sperimentale: non può superare il fondo perduto del 80% e arrivare ad un minimo del 45% per lo sviluppo sperimentale;
  6. studi di fattibilità tecnica e brevetti ed altri diritti di proprietà industriale: contributo a fondo perduto al massimo del 50%.

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