Titolo VI - Fondo mutui tutela dell'ambiente

titolo VI aiuti alla tutela dell'ambiente

Data apertura bando: 19 settembre 2017

Data chiusura prevista: a sportello

Aggiornamento informazioni: 08 settembre 2017

CONOSCI QUESTA MISURA? TE LE SPIEGA L'ING. MINGOLLA QUALI SONO LE NOVITA'.

L'avviso Titolo VI, ad agosto 2017, è alla sua seconda pubblicazione. Questo avviso è stato pubblicato per la prima volta dalla Regione Puglia in data 05 giugno 2015 e principalmente si rivolgeva alle imprese cosidette ENERGIVORE (che consumano molta energia nei loro processi produttivi). In questo senso, i codici attività ammessi ad ottenre le agevolazioni erano veramente esigue, circa il 20% dei potenziali beneficiari possibili.

Arrivati ad agosto 2017 la Regione Puglia, dopo aver raccolto le esigenze sul territorio prende atto e decide di chiudere momentaneamente l'avviso e pubblicare il nuovo avviso TITOLO VI, il quale sarà formalmente attivo dal 19 settembre 2017. Secondo me questo TITOLO VI è uno dei migliori strumenti, NON SOLO A LIVELLO REGIONALE, possibili in termini di efficientamento energetico di sedi operative.

Con questo avviso sono stati messi a disposizione delle PMI pugliesi contributi ed agevolazioni pari a 60 milionio di euro!!! La Regione Puglia in questo senso ha voluto dimostrare tutta la sua intenzione ad incentivare più imprese possibili (micro, piccole e di medie dimensioni) pugliesi che dimostrano di investire nell'efficientamento energetico di sedi operative attive in Puglia. 

L'introduzione di questo nuovo avviso ha portato una ventata di importanti novità che di seguito ti illustro.

E' stato deciso di ampliare la platea dei codici ateco ammissibili rivogendosi anche al settore commercio, artigianato, della ristorazione, ricettivo (particolari attività), manifattura, industriale, agroalimentare, servizi, etc... Grazie a questa novità le imprese potranno realmente incentivare i loro investimenti e la platea interessata è passata dal 20% al 80%. 

Adesso è arrivato il momento di comunicare quali sono le tipologie di investimenti che può promuovere l'impresa. Precisamente la tipologia di investimenti che l'impresa può promuovere, sulle quali chiedere le agevolazioni e contributi, sono investimenti legati all'efficienza energetica, alla cogenerazione ad alto rendimento, alla produzione di energia da fonti rinnovabili (entro un limite massimo più avanti specificato) e all'efficientamento energetico degli involucri edilizi (in certe percentuali).

In questo avviso le novità, in termini di tipologia di investimenti ammessi alle agevolazioni, sono state due. La prima consiste nell'aver aumentato dal 60% al 70% il limite massimo entro cui sarà incentivato l'impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili prendendo a riferimento, appunto, il 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW l'energia. La seconda novità consiste nell'aver agevolato anche gli investimenti che mirano all'efficientamento energetico degli involucri edilizi. Gli investimenti nell'efficientamento degli involucri possono essere ammessi al calcolo delle agevolazioni entro il limite massimo del 20% rispetto al totale importo di investimento del progetto di efficientamenteo. In maniera esclulsiva, per le imprese della ricettività, strettamente per alcune tipologie, il tetto massimo del limite di spesa che si può dedicare all'efficientamento energetico dell'immobile è stato portato al 100%!!! Ottima notizia per le strutture ricettive che potranno diventare più competitive!

Sicuramente vi starete chiedendo: ma che tipo di spese possono essere agevolate? Molto semplice, per certi versi!!! In breve ti faccio un elenco: acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.); le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile; le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

In termini di spesa minima di investimento l'avviso ricalca quanto reso obbligatorio nel 2015 e cioè, ogni impresa può presentare un solo programma di efficientamento energetico con una spesa minima di 80.000 euro. Ricordatevi che la regione puglia, a meno di categorie speciali di impresa, quando parla di importi di investimento o spese di investimento fa riferimento all'imponibile senza iva. Su queste spese, al netto di iva, la Regione Puglia calcola le agevolazioni. Proprio quest'ultimo argomento interessa a voi imprenditori, e cioè: a quanto ammontano le agevolazioni? Ne vale la pena che io imprenditore investa nell'efficientamento energetico?

Secondo noi sì. Le agevolazioni saranno di due tipi, ma prima di vedere di cosa si tratta vi spieghiamo prima come ci si arriva.

L'impresa che si rivolge a FinanziamentiPuglia, una volta che abbiamo verificato tutti i requisiti per presentare domanda di agevolazione, chiediamo alla banca di riferimento una finanziamento che dovrà coprire il 60% dell'importo di investimento al netto di iva. Una volta conseganto il business plan alla banca, inizia l'accreditamento al sistema on line della regione puglia e la banca avvia il codice pratica e l'iter di valutazione della domanda. In ordine cronologico la regione puglia valuta le domande e si riceve la risposta di ammissibilità provvisoria e quindi la possibilità di usufruire di agevolazioni. La banca una volta che ha ricevuto il parere positivio dalla Regione Puglia (d'accordo sempre a finanziare l'impresa in funzione delle garanzie reali dimostrate) delibera ed eroga il finanziamento all'impresa. Intanto fino a questo momento l'impresa non ha avviato l'investimento. Una volta che i "sodi" sono sul conto l'impresa potrà iniziare gli investimenti. A questo punto possiamo dirvi come funzionano le agevolazioni e quanto ammonto. Innanzitutto, per l'imprenditore fa più interesse, il contributo a "fondo perduto" sul totale degli investimenti è pari al 40%. La Regione non contenta ha voluto agevolare l'impresa anche sugli interessi: come? La banca abbiamo detto dovrà erogare il 60% di finanziamento per la copertura delle spese rimanenrti (poichè il 40% sarà a fondo perduto rimane il 60% da coprire). Il finanziamento del 60% viene suddiviso in rischio e agevolazioni tra la regione puglia e la banca. La banca erogherà il 60% ma in due contratti differenti. Il primo contiene il finanziamento a tassi bancari con durata da concordare con la banca. Il rimanente 30% del finanzianto sarà agevolato negli interessi dalla Regoine Puglia (circa il 1%) e avrà una durata di 5 anni massimo più preammortamento.

Credo che se facciamo due conti il contributo sulle spese di inVestimento può raggiungere anche il 45%!!!!

Per le informazioni tecniche di seguito trovate la scheda avviso TITOLO VI. 

Noi invece siamo a disposizione per chiarimenti e soprattutot per la consulenza mirata all'ottenimento dei contributi. Scrivici contattaci e sarai subito contattato.


SCHEDE SINTETICA AVVISO

Premesse

Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Puglia possono presentare ad una banca accreditata con la Regione Puglia la domanda di aiuti per investimenti, come previsto dal Titolo VI del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n.17 del 30 settembre 2014.

Su questo strumento la Regione Puglia ha destinato 60 milioni di euro sui quali saranno implementati altre risorse provenienti dalla nuova programmazione 2014-2020. Di seguito le principali caratteristiche dello strumento.

Quali categorie di imprese  possono presentare domanda?

La domanda di agevolazione può essere presentata da microimprese,  imprese di piccola dimensione e le medie imprese, iscritte nel registro delle imprese, che intendono realizzare una iniziativa nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” elencati nell’allegato dell’Avviso Pubblico. Nello specifico le categorie di codice ateco ammesse all'agevolazione sono:

  • manifattura
  • fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • costruzioni
  • commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • trasporto e magazzinaggio
  • attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche
  • sanita' e assistenza sociale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimentoù
  • altre attività di servizi

Settori non ammissibili

  • pesca e acquacoltura;
  • costruzione navale;
  • siderurgia;
  • fibre sintetiche;
  • produzione primaria di prodotti agricoli;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in alcuni casi.

Quali attività si possono realizzare?

Si possono realizzare interventi in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.
  4. interventi sugli involucri edilizi con le limitazioni di seguito indicate. Sono ammissibili entro il limite del 20% della spesa complessiva, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi, esclusivamente all’involucro edilizio. Per le imprese nel settore turistico che svolgono attività ricettiva nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00; 55.20.10; 55.30.00; 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), nel caso di interventi che insistono su strutture turistico – alberghiere indicate negli art. 3 e 14 della L.R. 11 febbraio 1999 N. 11 e nel Regolamento Regionale 22 Marzo 2012 n. 6 e a condizione che la natura degli interventi sia quella indicata nell’Allegato 4 e che gli stessi siano realizzati su edifici esistenti alla data di presentazione della domanda ed in cui si svolge già l’attività ricettiva, il limite del 20% non si applica.

I progetti di investimento devono obbligatoriamente prevedere la tipologia di intervento di cui alla lettere a) con un minimo del 2% di risparmio di energia primaria.

Quali sono le spese ammissibili?

I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria (pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.);

  • le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;

  • le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, conferma d’ordine) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.

Forma ed intensità delle agevolazioni

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;

  • 40% Sovvenzione diretta;

  • 30& mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità (clicca sulla parola per richiedere il servizio) beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta, nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.

Come richidere l'agevolazione?

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore, direttamente o per il tramite di un Confidi. Al ricevimento della domanda il Soggetto Finanziatore o il Confidi provvedono ad aprire una posizione telematica sulla procedura e generano, quindi, il codice pratica. 


Per richiedere la consulenza clicca accanto http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/contattaci


 

 

 

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