Nel presente BLOG, sono pubblicate con AGGIORNAMENTO GIORNALIERO le domande/informazioni/osservazioni pervenute via mail da parte dei clienti/utenti del sito FianziamentiPuglia in merito alle loro esigenze di creare una nuova impresa, avviare nuovi investiment, ampliare l'impresa esistente, investimenti in internalizzazione, creazione di reti di impresa. Ad ogni domanda sarà fornita SEMPRE una o più risposte. In casi specifici, nei quali è utile richiedere una risposta formale all'ente gestore de bando,  l'ing. Mingolla si farà carico di inviare una FAQ e pubblicare la risposta nel BLOG.All0interno di ogni FAQ avete la possibilità di lasciare uno o più commenti.


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ll Brand FinanziamentiPuglia raggruppa diversi professionisti con esperienza specialistica nel campo della FINANZA AGEVOLATAmettendo a disposizione del cliente, in una della cinque sedi ubicate nel territorio della Regione Puglia, le approfondite conoscenze per supportarlo nella creazione d'impresa o nello sviluppo del proprio business.Per conoscere chi siamo clicca il link accanto (CHI SIAMO) 

Per qualsiasi chiarimento scrivi una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

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Gli artt. 1 e 4 del D.L. n. 152/2021 (cd. “Decreto PNRR”) hanno introdotto a favore delle strutture ricettive ed altri operatori del comparto turistico, ricreativo e fieristico, a fronte di interventi finalizzati, principalmente, alla efficienza energetica/antisismica, allo “sbarrieramento” ed alla digitalizzazione sostenute dal 7/11/2021 fino al 31/12/2024:

  • un contributo a fondo perduto (che può arrivare fino a un massimo di €. 100.000)
  • un credito d’imposta dell’80% parzialmente modificato in sede di conversione del Decreto nella L. n. 233/2021 ed attuato dal Provvedimento (“Avviso”) del MIT (Ministero del Turismo) in data 23/12/2021.

Destinatari delle misure di sostegno sono le seguenti imprese (art. 1, co. 4):

  • imprese alberghiere
  • imprese che esercitano attività agrituristica
  • imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta (campeggi)
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi inclusi: gli stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici (fra cui i parchi acquatici e faunistici).

La legge di conversione estende entrambe le agevolazioni alle imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari dove è esercitata una delle attività ammesse . 

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA (Avviso MIT 23/12/2021, art. 2) Di seguito i requisiti definiti dal MIT per l’ottenimento delle agevolazioni:

  • essere iscritti al Registro imprese alla data di presentazione dell’istanza (N.B.: sono, dunque, ammesse anche le neoattività)
  • ciascuna struttura turistica può presentare 1 sola domanda di incentivo per 1 sola struttura di impresa oggetto di intervento;
  • tutti i requisiti individuati dall’Avviso devono essere, a pena di decadenza: posseduti alla data di presentazione della domanda ed essere mantenuti per i 5 anni successivi all'erogazione del pagamento finale, devono, alternativamente: gestire, in virtù di un contratto regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda, un'attività ricettiva o di servizio turistico in aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui sono esercitate attività ricettive/servizi turistici.

Sono esclusi dalla agevolazione le imprese

  • prive di regolarità contributiva (DURC) e fiscale
  • in stato di liquidazione (anche volontaria) o in stato di fallimento

SPESE AGEVOLATE

Danno accesso ai benefici le spese sostenute (per competenza, ex art. 109, Tuir) per i seguenti interventi (art. 4 Avviso MIT):

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture (ex art. 2, DM MISE 6/08/2020)

b) interventi di riqualificazione antisismica (ex art. 16-bis, co.1, lett. i), Tuir)

c) eliminazione delle barriere architettoniche

d) interventi edilizi (manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo, o ristrutturazione) funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture, di riqualificazione antisismica e di eliminazione delle barriere architettoniche

e.1) realizzazione di piscine termali e.2) acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali

f) Spese per la digitalizzazione, come inquadrate nell’art. 9, c. 2, DL 83/2014 (“cd. “Bonus alberghi”): f.1) impianti wi-fi messo gratuitamente a disposizione dei clienti con velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download; f.2) siti web ottimizzati per il sistema mobile; f.3) programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi/pernottamenti che sia in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti/portali di promozione pubblici/privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi; f.4) spazi e pubblicità per promuovere/commercializzare servizi turistici sui siti/piattaforme specializzate; f.5) consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; f.6)  promozione di offerte innovative in tema di inclusione/ospitalità per persone disabili; f.7) servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente

g) acquisto di mobili e componenti d'arredo (inclusa l'illuminotecnica) a condizione che: g.1) sia funzionale ad almeno uno degli interventi di cui alle precedenti lett. da a) ad e); g.2) il beneficiario non ceda a terzi/estrometta dall’attività d’impresa i beni prima del completamento dell'ammortamento degli stessi h) g.3) spese relative al servizio i progettazione per l’esecuzione dei precedenti interventi Nota: gli interventi devono essere conformi: - ai principi stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, ex L. n. 18/2009 - agli obiettivi ambientali (DNSH), con riferimento al sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili di cui all’art. 17, Reg. UE n. 2020/852 (v. Comun. Della Comm. UE 2021/C 58/01). Inoltre devono essere realizzati presso una sede operativa in Italia attiva alla presentazione della domanda e riguardare fabbricati (o terreni) con destinazione urbanistica compatibile con l’attività “alberghiera” agevolata.

 

SPESE ESCLUSE: in ogni caso non sono ammissibili le spese:  per le quali non sia provata l'idoneità a realizzare il miglioramento della qualità dell'offerta ricettiva con investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale  non ritenute ammissibili in sede di rendicontazione dalla Commissione UE  non conformi alla Comunicazione della Comm. UE (2021/C58/01) in materia ambientale  obbligatorie a norma di Legge

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Nuova Sabatini, riapre lo sportello per presentazione domande grazie alla quale si possono richiedere le agevolazioni a sostegno degli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di beni strumentali. La misura è stata rifinanziata con un primo stanziamento di 425 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse che porterà il totale del finanziamento complessivo ad oltre 600 milioni di euro. Nel decreto è stata prevista, inoltre, una semplificazione per le procedure di erogazione dei contributi, che consente di accelerare i pagamenti per le PMI beneficiarie delle agevolazioni.
La misura Nuova Sabatini è l’agevolazione per facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

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L’art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all’adempimento entro e non oltre il 30.06.2021. Sono previste delle sanzioni con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all’obbligo. Cerchiamo di riassumere, in sintesi, cosa prevede questo adempimento grazie alla fonte da cui abbiamo attinto le informazioni [SISTEMA RATIO - CENTRO STUDI CASTELLI SRL]

Ambito soggettivo

Devono rispettare la norma i soggetti che esercitano le attività commerciali di cui all’art. 2195 C.C. (imprenditori iscritti al Registro delle Imprese).

Obbligo 

  1. Pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni;
  2. I soggetti che redigono il bilancio abbreviato ai sensi dell’art. 2435-bis C.C. e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa, assolvono all’obbligo mediante pubblicazione delle medesime informazioni e importi, entro il 30.06 di ogni anno, su propri siti Internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi ultimi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Tipologia

  • La disciplina di trasparenza si concentra sui rapporti bilaterali, in cui un dato soggetto riconducibile alla sfera pubblica attribuisce un vantaggio a una specifica impresa;
  • Il beneficio economico ricevuto è oggetto dell’obbligo di trasparenza a prescindere dalla forma (sovvenzioni o altro) e dalla circostanza che sia in denaro o in natura (ad esempio, il vantaggio ottenuto dalla messa a disposizione del beneficiario di un edificio pubblico a titolo gratuito).

Esclusioni

  • Sono esclusi dalla disciplina i vantaggi ricevuti dal beneficiario sulla base di un regime generale (agevolazioni fiscali, contributi che sono dati a tutti i soggetti che soddisfano determinate condizioni);
  • Gli obblighi di trasparenza non si applicano alle attribuzioni che costituiscono un corrispettivo per una prestazione svolta, una retribuzione per un incarico ricevuto oppure che sono dovute a titolo di risarcimento.

CONTRIBUTI

Criterio di cassa

  • La disposizione, utilizzando l’espressione “effettivamente erogate”, indica chiaramente che la rendicontazione dovrà essere effettuata secondo il criterio per cassa;
  • Per le eventuali erogazioni non in denaro, il criterio per cassa è inteso in senso sostanzialistico, riferendo il vantaggio economico all’esercizio in cui lo stesso è ricevuto;
  • Per tale motivo, il vantaggio economico di natura non monetaria, ai fini di assolvimento del disposto della norma, è di competenza del periodo in cui lo stesso è fruito.

ESONERI

Iscrizione nel Registro aiuti di Stato

  • Per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione. Ciò a condizione che sia dichiarata l’esistenza di aiuti oggetto di obbligo di pubblicazione nell’ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato nella nota integrativa del bilancio oppure, ove non tenute alla redazione della nota integrativa, sul proprio sito Internet o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza.

Limite di importo

  • Al fine di evitare la pubblicazione di informazioni non rilevanti, l’obbligo di pubblicazione non si applica ove l’importo monetario di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria effettivamente erogati al soggetto beneficiario sia inferiore a € 10.000 nel periodo considerato.

IRROGAZIONE DELLE SANZIONI

Sanzioni

  • L’inosservanza degli obblighi comporta una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di € 2.000, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione e al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, si applica la sanzione della restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti.

Irrogazione

  • Le sanzioni sono irrogate dalle pubbliche amministrazioni che hanno erogato il beneficio oppure, negli altri casi, dall’amministrazione vigilante o competente per materia;
  • Si applica la L. 24.11.1981, n. 689, in quanto compatibile.

OTTEMPERANZA ALL’OBBLIGO DI TRASPARENZA

  • Quando la pubblicazione avviene nella nota integrativa, i tempi sono quelli previsti per l’approvazione dei bilanci annuali.
  • Quando le informazioni sono pubblicate sui siti Internet, il termine per adempiere l’obbligo è il 30.06 di ogni anno.
  • Il Ministero del Lavoro, con circolare 11.01.2019 riferita agli enti del Terzo settore, ha ammesso la possibilità che, in mancanza del sito Internet, l’adempimento degli obblighi di pubblicità e trasparenza siano eseguiti sulla pagina Facebook del soggetto.

TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

  • I soggetti che esercitano le attività di cui all’art. 2195 del Codice Civile pubblicano nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2 del D. Lgs. 30.03.2001, n. 165 e dai soggetti di cui all’art. 2-bis del D. Lgs. 14.03.2013, n. 33.

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Cos'è esattamente la digitalizzazione?  

Il processo di digitalizzazione delle aziende viene ancora confuso con il concetto di digitalizzazione (o dematerializzazione, volendo riprendere una dicitura datata e non più corretta) dei documenti aziendali.

In realtà è un processo molto più ampio che, al suo interno, comprende anche la digitalizzazione dei documenti aziendali. Quindi, volendo dare una definizione più precisa diciamo che è la trasformazione delle informazioni nel linguaggio dei computer e, per quanto riguarda le aziende, consiste nell'introduzione di nuove tecnologie con lo scopo di rispondere alle esigenze dei consumatori di oggi, che vogliono prodotti sempre più personalizzati e subito.
Ovviamente, una parte fondamentale di questo processo è costituita dalla gestione dei documenti digitali, che riguarda non solo la “conversione digitale” dei documenti creati in formato cartaceo ma anche la conservazione dei documenti creati direttamente in formato digitale.
Digitalizzare vuol dire anche trasporre ogni processo aziendale in digitale attraverso lo sfruttamento di figure perfettamente formate. L’obiettivo di un buon processo di digitalizzazione è sfruttare al massimo le proprie capacità per ottenere le migliori performance possibili.
 
Qual è la situazione in Italia per quanto riguarda la digitalizzazione delle imprese e l’acquisizione di skill digitali di alto livello?
Il quadro è possibile ricavarlo analizzando i dati presenti nel Rapporto annuale 2019 – La situazione del Paese, report prodotto e diffuso dall’Istat.
Ne emerge un Paese in cui la professionalità e le competenze digitali sono ancora molto lontane della media europea.
Più nel dettaglio, l’Istituto nazionale di statistica individua tre profili d’imprese in base al livello tecnologico:
  1. Aziende/imprese con un basso livello di digitalizzazione: sono più dell’80% delle imprese italiane, composte, prevalentemente, da piccole imprese;
  2. Aziende/imprese con un marcato orientamento al web e ai servizi digitali erogati tramite Internet: si tratta del 15,9% delle imprese italiane;
  3. Aziende/imprese con un elevato profilo di digitalizzazione: sono grandi aziende che rappresentano appena il 4,7% del tessuto produttivo italiano.
Una tendenza che può essere invertita?
Su questi ambiti stiamo avviando la collaborazione col dipartimento di ingegneria dell'innovazione - Università del Salento.

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PMI e Start UP perché è difficile trovare fondi per sostenerle e come risolvere

Sei un imprenditore o uno start-upper ed hai difficoltà a reperire le risorse per scalare la tua azienda?

Scopri di più sulla soluzione ad hoc realizzata da Finanziamenti Puglia e Thymos Business Consulting: insieme per aiutare le aziende in un processo di crescita e sviluppo.

Da dove nasce l’esigenza?

La mancanza di finanziamenti è un problema serio per molti imprenditori ed è una delle ragioni principali per cui molte aziende non sono mai decollate. Un sacco di aspiranti imprenditori hanno la spinta e la passione, ma non gli Euro e il senso di trasformarli in realtà.

Start-up e giovani aziende già attive da 2-3 anni non riescono a scalare, crescere e diventare un modello di successo, nonostante siano in possesso di idee, capacità e know how.

L’89% delle start up o aziende nei primi 2-3 anni di vita non riesce a scalare per mancanza di soluzioni finanziarie in grado di supportarle, con perdite evidenti per tutto il tessuto economico e sociale italiano.

La risposta: Thymos e Finanziamenti Puglia insieme per aiutare la piccola e media impresa.

Thymos azienda di Corporate Finance e Finanziamenti Puglia esperti in Finanza Agevolata, insieme supportano le aziende della Regione Puglia con soluzioni ad hoc di Finanza Straordinaria e Finanza Agevolata per aiutare la tua Start Up o la tua impresa già attiva a scalare rapidamente sul mercato!

Sono realtà consolidate sul territorio ed esperte in materia, che vantano un elevato numero di casi di successo in materia di fonti di finanziamento per l’impresa.

Naturalmente, prima di affrontare un percorso che porti ad un qualsiasi tipo di finanziamento, è necessario:

  • effettuare una verifica del modello di business, del mercato di riferimento e dei competitor.
  • analizzare le capacità imprenditoriali dei fondatori e delle figure chiavi del business
  • stendere un piano industriale per verificare le capacità di crescita e i flussi di cassa necessari al progetto

A questo punto si riuscirà a delineare il percorso giusto per l’imprenditore, che possa portare ad una operazione di finanza straordinaria o di finanza agevolata di successo, e al tanto desiderato effetto volano per l’azienda.

Allora che cosa aspetti?

Scrivici subito e fissa un appuntamento per una video call o un incontro di persona, la prima consulenza è gratuita!

MAIL TO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Di cosa stiamo parlando? Tutti questi termini in inglese, molte volte confondono la comprensione dello strumento da parte degli imprenditori pugliesi. Vediamo però se riesco a raccontarvi bene di cosa tratta questa opportunità.

La buona notizia che voglio meglio presentarvi è rivolta a chi investe in Startup e PMI innovative. Da poche settimane è stato approvato il Decreto legge “Sostegni bis”. Al suo interno si legge la nuova introduzione, tra le agevolazioni fiscali e le misure studiate per il rilancio del Paese, che consiste nella temporanea eliminazione, fino al 2025, per le sole persone fisiche, della tassa sui capital gain e cioè l’imposta sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in startup e PMI innovative.

Quindi, fino al 2025 non sono soggette alla tassa sui capital gain le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale di imprese startup e PMI innovative (acquisite mediante sottoscrizione di aumenti di capitale sociale e possedute per almeno tre anni).

Inoltre, non dovrebbero essere soggette a imposizione le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale in società di cui agli articoli 5 (escluse le società semplici e gli enti ad essi equiparati) e 73, comma 1, lettere a) e d), del Tuir, qualora e nella misura in cui, entro un anno dal loro realizzo, le stesse plusvalenze siano reinvestite in imprese start up innovative, o in PMI innovative, mediante la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale.

Cos’è il capital gain

Il capital gain o guadagno in conto capitale è la differenza (positiva) tra il prezzo di vendita o rimborso di uno strumento finanziario (ad esempio quote di srl, azioni, obbligazioni, ecc) e il suo prezzo di acquisto o sottoscrizione. Il guadagno, e quindi, il capital gain (o plusvalenza) è realizzato solo quando si vende uno strumento finanziario a un prezzo superiore di quello di acquisto. Sulla plusvalenza realizzata è dovuta l’imposta sui capital gain che ha un’aliquota fissa del 26%.

ll guadagno in conto capitale è soggetto a tassazione. Uscendo dall’equity di una startup (o PMI) l’investitore è tenuto a versare il 26% sulla differenza tra quanto ha investito e il valore di realizzo dello stesso investimento al momento della exit.

Il Decreto Sostegni bis, nei casi sopra indicati, ha soppresso l’obbligo di versare al fisco il 26% sul guadagno della exit dell’investimento.

Il Decreto legge Sostegni bis. I vantaggi e le altre misure

L’Italia negli ultimi anni ha visto crescere il suo ecosistema di startup e PMI innovative come confermano i dati del Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso aprile, ma rimane ancora da lavorare sul fronte dei finanziamenti. Che queste realtà imprenditoriali svolgano un ruolo di rilievo nella crescita sociale ed economica di un paese non vi è più alcun dubbio: aumentano la disponibilità di posti di lavoro, stimolano l’innovazione e creano sana concorrenza.

Lo stop alla tassazione sul capital gain fino al 2025, semplificando il trasferimento di denaro tra privati, si spera possa incoraggiare gli investimenti dei risparmiatori, dando una spinta all’economia reale. Si prevede, inoltre, l’arrivo dei fondi pubblici previsti dal Next generation Eu, per la digitalizzazione e la trasformazione ecologica che necessitano di spinta imprenditoriale e innovazione. Elementi questi che non mancano al sistema imprese italiano.

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