Nel presente BLOG, sono pubblicate con AGGIORNAMENTO GIORNALIERO le domande/informazioni/osservazioni pervenute via mail da parte dei clienti/utenti del sito FianziamentiPuglia in merito alle loro esigenze di creare una nuova impresa, avviare nuovi investiment, ampliare l'impresa esistente, investimenti in internalizzazione, creazione di reti di impresa. Ad ogni domanda sarà fornita SEMPRE una o più risposte. In casi specifici, nei quali è utile richiedere una risposta formale all'ente gestore de bando,  l'ing. Mingolla si farà carico di inviare una FAQ e pubblicare la risposta nel BLOG.All0interno di ogni FAQ avete la possibilità di lasciare uno o più commenti.


  Manifesta le tue esigenze e sarai contattato dalla nostra Area Sviluppo


 

ll Brand FinanziamentiPuglia raggruppa diversi professionisti con esperienza specialistica nel campo della FINANZA AGEVOLATAmettendo a disposizione del cliente, in una della cinque sedi ubicate nel territorio della Regione Puglia, le approfondite conoscenze per supportarlo nella creazione d'impresa o nello sviluppo del proprio business.Per conoscere chi siamo clicca il link accanto (CHI SIAMO) 

Per qualsiasi chiarimento scrivi una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

Titolo II Capo 3 Circolante - Aggiornata la lista dei codici ATECO ammissibili

Integrato l'elenco dei codici ATECO che possono accedere ai contributi a fondo perduto dell'Avviso pubblico Titolo II - Capo 3 Circolante.

All'elenco sono stati inclusi i codici:

  • 49.39.09 - Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri non codificate altrove (NCA) 
  • 49.31.00 - Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane 
  • 49.41.00 - Trasporto di merci su strada

Per le imprese classificate con codice ATECO 49.31.00 e 49.39.09 è consentita esclusivamente la partecipazione delle imprese non affidatarie di servizi di trasporto pubblico passeggeri regionale e locale soggetti ad obblighi di servizio pubblico.

Per le imprese del settore trasporti sarà quindi possibile chiedere il contributo a fondo perduto fino al 30% per la copertura di spese di funzionamento (materie prime, fornitori, personale aziendale, utenze, etc...)

Se avete interesse potete inviarci una mail ad: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come stanno le cose con le modifiche subite dal decreto liquidità lungo il percorso per diventare legge
Diciamo che lungo questo percorso non ha fatto altro che miglirare!!! E in cosa? Ecco le prime novità.
  1. ampliato platea dei beneficiari,
  2. prevista la autocertificazione per la garanzia SACE,
  3. rientrano alcune delle imprese escluse,
  4. la rinegoziazione del debito prevede nuovi fondi significativi alle imprese,
  5. salgono gli anni per il rimborso possibile per i piccoli prestiti,
  6. le imprese che rinegoziano i debiti, aggiungendo la garanzia dello stato, devono ottenere fondi pari almeno al 25% in più di quanto rimodulato,
  7. le banche devono attestare la riduzione del tasso pagato dall’azienda,
  8. finanziamenti garantiti al 100% salgono a 30.000 euro e non sono più limitati dal 25% del capitale,
  9. sono recuperate anche le imprese morose al 31 gennaio, anche loro possono avere le garanzie dello Stato
  10. al fatturato, che per molte imprese rappresenta il limite per il finanziamento del 25%, possono essere sommate anche le variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l’anno 2019.

Vi aggiorneremo sulle novità...

Il maxi bonus del 110% previsto dal Decreto Rilancio dovrebbe partire dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 ed i contribuenti potranno accedere per "agevolare" gli interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico, installazione di fotovoltaico e di colonnine di ricarica.

Per tali interventi, come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate, in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta”

Le imprese non potranno sfruttare l’incremento della percentuale al 110%, l’incremento della detrazione è rivolto a condomini, persone fisiche, istituti autonomi per le case popolari e cooperative di abitazione.

Gli interventi di efficientamento energetico non saranno applicabili agli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale. Quest’ultima condizione potrebbe essere soggetta a revisione in sede di conversione in legge del decreto Rilancio, aprendo anche alle altre abitazioni, con un massimo di due unità per beneficiario ed escludendo le case di lusso.

Per quanto concerne l'Efficientamento energetico

Le detrazioni edilizie per efficientamento energetico permetteranno ai beneficiari di ottenere un’agevolazione sulla spesa sostenuta nella misura del 110%.
La detrazione potrà essere applicata sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, documentate e rimaste a carico del contribuente. I contribuenti hanno un anno e mezzo di tempo per poter sfruttare le agevolazioni edilizie che dovrà peraltro essere ripartita in cinque anni in quote di pari importo.
Saranno agevolabili interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo. La detrazione per l’isolamento termico sarà calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.
L’agevolazione sosterrà anche gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici. Tali impianti potranno essere anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di micro-cogenerazione.
La detrazione sugli impianti sarà calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio e sarà riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.
Infine, il bonus potenziato potrà favorire anche interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di micro-cogenerazione; questa detrazione sarà calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30 mila euro e sarà riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.
Gli interventi, per accedere al 110%, dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Tale miglioramento dovrà essere dimostrato mediante l'attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Per quanto concerne l'adeguamento sismico

Anche gli interventi di adeguamento sismico potranno beneficiare dell’aliquota al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. In caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista spetta nella misura del 90%. Rimarranno tuttavia esclusi gli edifici ubicati in zona sismica 4.

Per quanto concerne gli Impianti fotovoltaici

L’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici permetterà di ottenere, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, una detrazione nella misura del 110%. La detrazione spetterà fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 48 mila euro e, comunque, nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di efficientamento energetico o adeguamento antisismico ammessi alla detrazione del 110%.
In caso di intervento congiunto con interventi di ristrutturazione edilizia, il limite sarà ridotto a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico. La detrazione è riconosciuta anche per l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, comunque nel limite di spesa di mille euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo. La detrazione al 110% è subordinata alla cessione in favore del GSE dell'energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione.

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i contribuenti potranno accedere al superbonus del 110%, previsto dal decreto Rilancio, per interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico, installazione di fotovoltaico e di colonnine di ricarica. Le imprese non potranno sfruttare l’incremento della percentuale al 110%, l’incremento della detrazione è rivolto a condomini, persone fisiche, istituti autonomi per le case popolari e cooperative di abitazione. Gli interventi di efficientamento energetico non saranno applicabili agli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale. Quest’ultima condizione potrebbe essere soggetta a revisione in sede di conversione in legge del decreto Rilancio, aprendo anche alle altre abitazioni, con un massimo di due unità per beneficiario ed escludendo le case di lusso.

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha finalmente firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 attraverso cui avviare la nuova politica industriale del Paese, in grado di sostenere una veloce ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.
Il Piano prevede la mobilitazione di 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno su:
  1.  innovazione
  2. investimenti green
  3. ricerca e sviluppo
  4. attività di design e innovazione estetica
  5. formazione 4.0.
Sono questi settori decisivi nei quali sarà sempre più fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del nostro sistema produttivo, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, e accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori.
Il decreto definisce le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019. In particolare sono definiti:
  • criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta;
  • gli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta;
  • i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.
Con la pubblicazione del decreto, che è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni delle numerose novità introdotte nella legge di bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy.

Col decreto rilancio sono previsti lo stanzionamento di 55 miliardi di euro per ripartire. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, quindi, la manovra da 55 miliardi per la ripresa dell'Italia. Speriamo che tutto vada in questo senso e che gli Italiani sappiano gestire il distanziamento sociale al fine di non ritornare in un altro Lock-Down che ci porterebeb nel baratro economico e sociale, oltre che sanitario.

In sintesti: 4 miliardi per il taglio delle tasse, 15 per le aziende, 3,25 alla sanità, 1,4 a Università e ricerca, 2 al turismo. Taglio delle tasse per 4 miliardi. A giugno ridotta l'Irap, blocco dei licenziamenti per 5 mesi. Il Rem oscilla da 400 a 800 euro a seconda del nucleo familiare, Bellanova si commuove annunciando la regolarizzazione per 6 mesi di braccianti, colf e badanti. Di seguito, le principali misure condensate solo per titolo:  

  • I contributi a fondo perduto per le Pmi

  • Stop agli aumenti di Iva e accise, plastic e sugar tax

  • Misure per le medie imprese

  • Misure per le imprese sopra 50 milioni di fatturato 

  • 12 miliardi per sbloccare i debiti della Pa

  • Stop dell'Irap a giugno per le imprese fino a 250 milioni  

  • Sconti per chi investe in imprese in crisi

  • Stop dell'Imu a giugno per alberghi e stabilimenti 

  • Sgravi sanificazione estesi al terzo settore

  • Niente tassa suolo pubblico per bar e ristoranti 

  • Fondi startup innovative

  • Cassa integrazione per altre 9 settimane

  • Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi

  • Altri 2 mesi per NASpI e DIS-COLL  in scadenza

  • Bonus autonomi sale fino a mille euro

  • Bonus colf e badanti

  • Regolarizzazione braccianti, colf e badanti

  • Bonus babysitter

  • Arriva il Rem

  • Bonus vacanze fino a 500 euro

  • Fondo sostegno affitti e incentivi bici

  • Superbonus

  • Proroga versamenti tasse e contributi

  • Misure per la sanità 

  • Ulteriori 16 mila stabilizzazioni per la scuola

  • Centri estivi e lotta alla povertà educativa

  • Fondi per librerie, musei e luoghi di cultura

  • Misure per gli enti locali

  • Liquidazione piccole banche

  • Buoni postali

  • Misure per lo sport

Arriva la Start Cup Puglia, al suo 13° anno continuativo, il Premio Regionale per l'Innovazione organizzato da ARTI - Agenzia regionale per la tecnologia e l'innovazione, in collaborazione con Regione Puglia e PNI - Premio nazionale per l'innovazione.

In poche parole è una "competizione" nata per premiare le nuove iniziative imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, offrendo la possibilità di trasformare un'idea di business in un'impresa vera e propria, attraverso attività di accompagnamento progettuale, assistenza tecnica e premi in denaro.

Un'edizione con molte novità, in cui la modalità online diventa essenziale per far fronte alle esigenze di distanziamento sociale: sono online tutte le sessioni di accompagnamento per i partecipanti, che hanno a disposizione coach esperti per definire al meglio il proprio piano di impresa prima di candidarlo; la finale in programma per il 15 ottobre si svolgerà in diretta streaming; il regolamento prevede una nuova menzione speciale legata al contrasto al COVID-19 e all'attuale emergenza sanitaria e sociale. Novità anche sul fronte della grafica e del sito www.startcup.puglia.it, che hanno subito un gradevole restyling.

Per competere, i partecipanti devono redigere un business plan che definisca un'idea imprenditoriale e che verrà sottoposto alla valutazione di esperti del settore. È possibile concorrere per una delle seguenti categorie: Life science, ICT, Cleantech & Energy, Industrial. Anche quest'edizione prevede due fasi. Nella prima, dall'8 maggio al 6 luglio, i potenziali candidati possono richiedere e partecipare alle sessioni online di accompagnamento progettuale sia individuali, sia comuni. Nella seconda fase, dal 20 luglio al 21 settembre, è possibile candidare i business plan alla competizione vera e propria.

I migliori piani d'impresa selezionati parteciperanno alla finale, nella quale si svolgerà una pitch session. In quell'occasione, una Giuria qualificata determinerà i 4 vincitori del concorso a cui andranno premi in denaro di importo compreso tra i 3mila e il 10mila euro.

La Giuria proclamerà il vincitore assoluto di Start Cup Puglia 2020, che riceverà la menzione speciale "Premio Regionale per l'Innovazione". Le altre tre menzioni speciali sono: "Innovazione Sociale", definita in base ai criteri espressi dalla normativa per le Startup Innovative (Legge 221/2012); "Impresa sociale in ottica Pari Opportunità" e l'inedita "Contrasto al COVID-19 e/o alle situazioni di crisi economica o sociale da esso provocate". Un Comitato promotore, costituito da Enti e organizzazioni che sostengono l'iniziativa, supporta la promozione della competizione allo scopo di ampliarne la notorietà e la partecipazione e mette a disposizione ulteriori premi in denaro e in servizi.


Finanziamenti Puglia - Consulenza GRATUITA - Bandi - Finanza Ordinaria - Finanza Agevolata - Reti d'Impresa - Formazione Aziendale - Mob. +39 3409701477
Webmaster: FlavioDIpi&Sperti
Privacy Policy Cookie Policy