Nel presente BLOG, sono pubblicate con AGGIORNAMENTO GIORNALIERO le domande/informazioni/osservazioni pervenute via mail da parte dei clienti/utenti del sito FianziamentiPuglia in merito alle loro esigenze di creare una nuova impresa, avviare nuovi investiment, ampliare l'impresa esistente, investimenti in internalizzazione, creazione di reti di impresa. Ad ogni domanda sarà fornita SEMPRE una o più risposte. In casi specifici, nei quali è utile richiedere una risposta formale all'ente gestore de bando,  l'ing. Mingolla si farà carico di inviare una FAQ e pubblicare la risposta nel BLOG.All0interno di ogni FAQ avete la possibilità di lasciare uno o più commenti.


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ll Brand FinanziamentiPuglia raggruppa diversi professionisti con esperienza specialistica nel campo della FINANZA AGEVOLATAmettendo a disposizione del cliente, in una della cinque sedi ubicate nel territorio della Regione Puglia, le approfondite conoscenze per supportarlo nella creazione d'impresa o nello sviluppo del proprio business.Per conoscere chi siamo clicca il link accanto (CHI SIAMO) 

Per qualsiasi chiarimento scrivi una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

Quasi 44 milioni di euro per il rilancio delle aree di crisi industriale nelle province di Brindisi e Lecce. 

Invitalia, l'agenzia per l'attrazzione degli investimenti e lo sviluppo del territorio, interviene con gli incentivi della Legge 181/89 nel Sud della Puglia.

Adesso sarebbe strategico che politica, imprenditoria, associazioni di categoria, professionisti e territorio convergessero verso l'unico obiettivo utile: essere partecipi attivi del proprio futuro!

L’obiettivo di questi fondi è quello di favorire gli investimenti e creare nuova occupazione attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000.

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti
  • contributo a fondo perduto alla spesa
  • finanziamento agevolato
  • Elenco delle attività economiche prioritarie (codici ATECO 2007)
    10.3 – Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi;
    10.4 – Produzione di oli e grassi vegetali e animali;
    11 – Industria delle bevande;
    13 – Industrie tessili;
    14.1 – Confezione di articoli di abbigliamento (escluso abbigliamento in pelliccia), ad eccezione della classe 14.11 (confezione di abbigliamento in pelle);
    14.3 – Fabbricazione di articoli di maglieria;
    55.10 - Alberghi e strutture simili;
    55.20.1 – Villaggi turistici;
    55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed breakfast, residence;
    82.92.10 - Imballaggio e confezionamento di generi alimentari.

    Per chiarimenti e consulenza contattate ing. Andrea Mingolla al 340/9701477

    Il via scatterà alle ore 12.00 del 29 marzo 2019, quando le imprese interessate potranno inviare online le domande per chiedere le agevolazioni. Il termine ultimo è fissato per il 28 maggio. I 43,8 milioni disponibili sono così distribuiti:

    • 18,6 milioni per la provincia di Lecce
    • 14,9 per la provincia di Brindisi
    • 10,3 per il comune di Brindisi

    I fondi sono stati assegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico con la pubblicazione di tre Avvisi pubblici, uno per ogni area. 

    Le imprese possono contare su tre tipologie di incentivi: contributo in conto impianti (a fondo perduto), contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato.

    Dopo la scadenza del 28 maggio, Invitalia inizierà la verifica dei progetti che porterà - sulla base dei criteri indicati negli Avvisi pubblici – alla creazione di una graduatoria dei progetti ritenuti più meritevoli di finanziamento.

    Per consulenza specialistica siamo a disposizione solo su appuntamento al numero di telefono 340/9701477


     

    legge di bilancio 2019La Legge di Bilancio 2019 orami ha terminato il suo percorso verso l'approvazione promuovendo diverse novità a favore delle imprese. Di seguito potrete leggere un breve testo nel quale sono contenute le indicazioni sulle opportunità previste dalla legge. Il contesto d'interesse di Finanziamenti.Puglia.it è sempre focalizzato sulle imprese, professionisti e giovani pugliesi operativi o che diventeranno operativi nel territorio pugliese.

    Il presente estratto, tratto dalla legge di bilancio 2019 mira a comunicare ai soggetti interessati, nonchè anche i nostri clienti, quali sono le novità in termini di strumenti per la crescita e lo sviluppo d'impresa.

    • rifinanziamento di 48 milioni di euro per il 2019, di 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020-2023 e di 48 milioni di euro per il 2024 della cosidetta NUOVA SABATINI, misura di sostegno volta alla concessione - alle micro, piccole e medie imprese - di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” 
    • Stanziati altri capitali (in tutto fino al 2021 saranno 155 milioni di euro) sulla misura del Contratto di Sviluppo
    • E’ istituito un FONDO DI SOSTEGNO AL VENTUR CAPITAL, con una dotazione di 30 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, per sostenere la sottoscrizione da parte dello Stato, tramite il MISE, di quote o azioni di fondi di Venture Capital. I fondi di Venture Capital sono organismi di investimento collettivo del risparmio chiusi e di società di investimento a capitale fisso che investono almeno l’85% del valore degli attivi in piccole e medie imprese non quotate
    • Si istituisce un Fondo finalizzato ad agevolare l’inserimento nelle PMI dei cd. MANAGER PER L'INNOVAZIONE (VOUCHER MANAGER). Trattasi di un contributo a fondo perduto, voucher di importo non superiore a € 40.000, e comunque non superiore al 50% dei costi sostenuti a decorrere dal periodo di imposta 2019 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020. I voucher sono concessi per l’acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e/o di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. I contributi sono altresì concessi alle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete (disciplinato dall’art. 3 del D.L. 5/2009 - L. 33/2009), avente nel programma comune di rete lo sviluppo di processi innovativi in materia di: a) trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Impresa 4.0; b) organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. I contributi sono erogati tramite voucher di importo non superiore a € 80.000, per l’acquisizione di consulenze specialistiche.
    • Si interviene sulla misura denominata RESTO AL SUD al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nella legge si amplia la platea dei potenziali soggetti destinatari della misura, elevando da 35 a 45 anni l’età massima degli stessi, e sopprimendo l’esclusione delle attività libero professionali dalle attività beneficiarie del finanziamento, quindi le attività professionali sono da oggi ammissibili a presentare domanda a valere su Resto al Sud; 
    • Proroga e rimodulazione dell'IPER-AMMORTAMENTO, che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale. Essa viene riconosciuta anche per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019 ovvero fino al 31 dicembre 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. L'agevolazione consiste nella maggiorazione del costo di acquisizione del 150%, permettendo in sostanza di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto dei beni. La nuova misura prevede una modulazione dell'iperammortamento secondo gli importi degli investimenti effettuati: a) si applica nella misura del 150% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro; b) si applica nella misura del 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni; c) si applica nella misura del 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni; d) non si applica sulla parte di investimenti eccedenti il limite di 20 milioni; e) non si applica agli investimenti che fruiscono dell’iperammortamento 2018, ossia della maggiorazione al 150% disposta dalla legge di bilancio 2018. proroga la maggiorazione, nella misura del 40%, del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0 (beni ricompresi nell’Allegato B alla citata legge n. 232 del 2016), in favore dei soggetti che usufruiscono dell’iperammortamento 2019 (di cui al comma 1), con riferimento gli investimenti effettuati nel medesimo periodo previsto dal comma 1, ovvero fino al 31 dicembre 2019 e, a certe condizioni, al 31 dicembre 2020.
    • Modifiche al CREDITO DI IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO: le modifiche prevedono l’abbassamento della quota agevolabile (salvo specifiche ipotesi) dal 50 al 25%, nonché del massimo importo annualmente concedibile a ciascuna impresa da 20 a 10 milioni. Resta ferma la misura del 50% solo con riferimento a specifiche spese, nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, e cioè: per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca e, nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca nonché con startup e PMI innovative indipendenti. Vengono abbassati nella misura del 25% le spese agevolabili per il personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.Tra le spese agevolabili sono introdotte quelle sostenute per materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.
    • e' istituito dal Ministero dello sviluppo economico, un Fondo per favorire lo SVILUPPO DELL ETECNOLOGIE E DELLE APPLICAZIONI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, BLOCKCHAIN E INTERNET OF THINGS, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, per finanziare progetti di ricerca e sfide competitive in questi campi. La disposizione prevede che il nuovo Fondo sia destinato a finanziare: a) progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, della Blockchain e dell’Internet of Things, funzionali alla competitività del Paese; b) sfide competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi; c) il supporto operativo ed amministrativo alla realizzazione di quanto previsto alle lettere a) e b), al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
    • Prolungato il termine dell'utilizz della misura CREDITO DI IMPOSTA PER LE SPESE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Si applica anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Il credito d’imposta, fermo restando il limite massimo annuale di 300.000 euro, è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese e del 40% di quelle sostenute dalle medie imprese. Alle grandi imprese il credito d’imposta è attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30%.
    • INVESTIRE IN START-UP INNOVATIVE. Le buone notizie che riguardano chi decide di entrare nel capitale di start up innovative, introdotte dalla Manovra, sono due: 1) aumenta dal 30% al 40% la misura dell’agevolazione per la detrazione dall’imposta, che è riconosciuta ai soggetti Irpef, e per la deduzione dal reddito, che è riconosciuta ai soggetti Ires, che investono nel capitale sociale di una o più start up innovative; 2) per i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, che acquisiscono l’intero capitale sociale di start-up innovative l’agevolazione passa dal 30% al 50%. Per poter beneficiare di uno sconto sulle imposte dovute, resta l’obbligo per persone fisiche e imprese di mantenere l’investimento per un periodo minimo di 3 anni. I benefici fiscali si possono applicare ai casi che seguono: a) 

      conferimenti in denaroiscritti alla voce capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative. È equiparata ad un conferimento in denaro, e costituisce pertanto investimento agevolato, la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti di capitale, ad eccezione di quelli originati da cessioni di beni o prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall’art. 27 del D.L. n. 179/2012 vale a dire le prestazioni dei dipendenti e dei collaboratori o di coloro che apportano servizi resi in favore della start up innovativa; b) conferimenti derivanti dalla conversione di obbligazioniconvertibili in azioni o quote di nuova emissione; c) investimenti in quotedegli OICR che investono prevalentemente in start up innovative.

    Per l'applicazione di quete modifiche o integrazioni delle diverse leggi saranno fornite evidenze singolarmente quando i diversi ministeri o agenzie avranno disposto le operatività di legge.


     

    Hai mai sentito parlare della misura Nuove imprese a tasso zero?

    In poche parole trattasi di una misura gestita da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia, e consiste in un incentivo rivolto a giovani in maggioranza di numero e quote sociali di età compresa tra i 18 e 35 anni e/o donne che vogliono diventare imprenditori attraverso la costituzione di SOCIETA' e non di altre forme giuridiche di impresa. 

    Le imprese che richiedono questa agevolazione devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi, rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche, che ancora non hanno costituito l'impresa,  possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

    Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e, nel nostro specifico caso anche la Puglia è un territorio agevolato da questa misura. A livello di agevolazione trattasi di un puro e semplice finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.

    Facciamo un esempio: ammesso che presentate 100.000 euro di progetto di investimento ed Inviatalia, dopo aver valutato i diversi requisiti di ammissibilità vi comunica che 80.000 euro sono le spese ammesse ad incentivo. Su qeusta ultima somma Invitalia calcola l'ammontare del finanziamento a tasso zero che vi verrà concesso e quindi non fate l'errore di pensare che il 75% di 100.000 euro è il finanziamento a tasso zero. L'agevolazione reale conssite nel finanziamento a tasso zero di importo pari a 60.000 euro, equivalente al 75% delle spese ammesse ad agevolazione!

    Attenzione quindi a come considerate la copertura del vostro programma di investimento nel futuro. Ritornando all'esempio, la domanda diventa: a quanto ammonta, quindi, la copertura della quota parte di programma di investimento non agevolato? La risposta è: 100.000 euro è il programma di spesa totale al neto di iva. Le spese ammesse ad agevolazione ammontano a 80.000 euro e su queste ultime si calcola il 75% di importo finanziato a tasso zero coperto da agevolazione: 60.000 euro. Alla fine la copertura con capitali propri o di terzi, ma non supportati da alcuna agevolazione ammontano a 40.000 + IVA.

     

    La vera conseguenza di questo calcolo è che il soggetto proponente o i soggetti proponenti, non devono minimamente pensare che essendo disoccupati o che hanno un'idea innovativa, la copertura del programma di ivnestimenti sarà a totale carico dell'agenzia! Assolutamento no...

    Le nuove imrpese dovranno dimostrare di essere dotate di coperture proprie o d terzi in grado di sostenere quelle spese del programma di investimento non coperte dal finanziamento a tasso zero.

    Per saperne di più puoi cinsultare il riassunto del bando attraverso questo link e se interessati potete contattarci: NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO


     

     

    Il Ministero dello Sviluppo economico rifinanzia il bando Marchi+3, il programma di agevolazioni che sostiene la registrazione di marchi dell'Unione europea ed internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese.A sette mesi esatti dalla chiusura dello sportello per esaurimento delle risorse, decisa il 3 maggio scorso, il MISE annuncia il rifinanziamento del bando Marchi+3 e la riapertura dei termini per la presentazione delle domande.

    Come funziona Marchi+3

    Partito con una dotazione di oltre 3,8 milioni di euro, Marchi+3 prevede due misure agevolative:

    • Misura A: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
      - deposito domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e pagamento delle tasse di deposito.
    • Misura B: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI(Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
      - deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;
      - deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;
      - deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di deposito.

    Il contributo è concesso fino all’80% delle spese ammissibili sostenute, con importi variabili in base alla Misura e a seconda del Paese di designazione, fino ad un massimo di 20mila euro per impresa.

    Le agevolazioni possono essere richieste da micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari del/i marchio/i oggetto dell'istanza, che abbiano già ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul Bollettino dell’EUIPO per la misura A e/o sul registro internazionale dell’OMPI (Romarin) per la Misura B e ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito.

    Per qualsiasi info potete contattarci all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    macchinari innovativi sudFinalmente è giunta alla sua pubblicazione la misura denominata Macchinari Innovativi, una delle misure più attese da imprenditori e professionisti del settore Manifatturiero!

    La misura è rivolta esclusivamente alle aziende del SUD che hanno deciso di investire nell'acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, software all'insegna della transizione del settore manifatturiero verso la fabbrica intellingente

    La misura nelle sue intenzione per cui è nata dovrà sostenere gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica.

    I soggetti beneficiari sono le imprese micro, piccole e medie dimensioni che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi. Ci sono altri requisiti in campo all'impresa proponente che finanziamenti.puglia.it valuterà per ogni cliente!

    La verà novità, in tema di soggetti beneficiari dell'agevolazione, sono i PROFESSIONISTI, "quasi per la prima volta"sono equiparati all'impresa e quindi potranno presentare la domanda di agevolazione se dimostano di essere iscritti all'ordine di competenza oppure ad associazioni professionali riconoscite dal ministero sviluppo economico!

    Quando si parla di manifattura si intendono tutti i soggetti che appartengono alla sezione C della classificazione attività economiche ATECO 2007, ad eccezione di alcune attività non ammissibili! I programmi di investimento ammissibili devono prevedere spese non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00 e, cosa importante, devono prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Per queste aree tematiche il ministero ha pubblicato uno specifico allegato.

    A dimostrazione che il ministero ha puntato questo settore, definendolo strategico, le agevolazioni hanno una copertura del 75% massimo (che non è poco) di cui è stato previsto una percentuale di contributo a fondo perduto sommato ad un finanziamento agevolato (a tasso zero) rimborsabile in 7 anni...Il tempo e i fondi non sono di certo a nostro favore! Intendiamo dirvi che a livello di tempistica si potrà presentare domanda dal 29 gennaio 2019 mentre a livello di fondi sono stati stanziati circa 300 milioni di euro che potrebbe soddisfare (è una stima approssimativa) circa dai 700 agli 800 progetti di investimento. 

    Che dire...Gli strumenti ci sono, le idee di investimento non mancano in testa ai migliori imprenditori...Partiamo! Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


     

    Finalmente, con la legge di Bilancio 2017, questa misura è stata prorogata fino al 31/12/2018. Come noto, l’iper-ammortamento al 250% riguarda i beni strumentali materiali nuovi e interconnessi, ovvero che siano in primo luogo caratterizzati da un alto tasso di digitalizzazione. Grazie a questa agevolazione fiscale (iper-ammortamento) l'impresa beneficiaria può dedurre il costo del bene ammortizzabile maggiorato del 150% dell'importo del bene acquistato nuovo sia in leasing che con finanziamento. I beni acquistati, però per beneficiare di questa agevolazione, devono rientrare nall'allegato A e B come dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0.

    Possono richiedere e beneficiare dell'agevolazione qualsiasi impresa indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui opera.

    La misura si applica agli investimenti effettuati nel corso dell'anno 2018, con la possibilità di terminare l'investimento entro il 31/12/2019, ciò vuol dire che l'impresa fino al 31/12/2018 ha tempo per dimostrare di aver almeno firmato il contratto di acquisto del macchinario e bonificato il 20% di acconto calcolato sul totale dell'importo di acquisto, al fornitore. In questi termini sarà possibile portare in iper-ammortamento l'acquisto. Una volta dimostrato la'cquisto entro il 31/12/2018 allora l'impresa ha il beneficio temporale di termina l'investimento entro il 31/12/2019.

    Per gli investimenti in iperammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017. Altrimenti, per somme inferiori è sufficiente la DSAN del titolare  aministratore della società che certifiche l'avvenuta interconnessione del bene.

    Il beneficio entra in vigore per l'impresa nel momento in cui è riconosciuta l'entrata in funzione del bene. Requisitio fondamentale per rientrare nell'iper-ammortamento è quella che il bene acquistato sia funzionale alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0 (rientrano nell'allegato A della legge di Bilancio 2017) e beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0 (rientranti nell'allagato B della legge di Bilancio 2017). Questa misura è cumulabile con le altre misure previste nel pacchetto industria 4.0 come ad esempio, rcedito di imposta mezzogiorno, sabatini, fondo di garanzia, etc...

     

     

     

     

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