Finanza Ordinaria

Microcredito donna

Data pubblicazione: 30.09.2013

Offerta attiva: sì

Data aggiornamento: 07.08.2015

MICROCREDITO DONNA

Che cos'è il microcredito

In Italia, il microcredito è disciplinato dagli articoli 111 e 113 del Testo Unico Bancario (TUB), che prevede:

  • il microcredito d'impresa o di lavoro autonomo, per favorire l'avvio o l'esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa da parte di persone fisiche, società di persone, s.r.l. semplificate, associazioni o società cooperative. I finanziamenti concessi non possono superare i 25.000 euro e devono essere finalizzati all'avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all'inserimento nel mercato del lavoro. Devono essere accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati. I soggetti richiedenti non devono offrire garanzie reali (es. ipoteche sulla casa ecc.);
  • il microcredito sociale, è finalizzato all'inclusione sociale e finanziaria di persone fisiche in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale. I finanziamenti concessi non possono superare 10.000 euro e devono essere accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di bilancio familiare. Vanno prestati a condizioni più favorevoli di quelle prevalenti sul mercato ed i soggetti richiedenti non devono offrire garanzie reali (es. ipoteche sulla casa ecc.).

Cosa sono i servizi ausiliari (o servizi non finanziari)

I servizi ausiliari, di carattere non finanziario possono essere effettuati sia nella fase pre-erogazione che in quella post-erogazione.

  • per il microcredito d'impresa nella fase pre-erogazione, sono servizi di informazione, orientamento, pre-valutazione dell'idea imprenditoriale, tutoring per l'elaborazione dell'idea progettuale, formazione su tempi economici, finanziari ed operativi. Nella fase post-erogazione sono servizi di tutoring per la verifica dell'andamento dell'attività economica, formazione, mentoring, coaching, monitoraggio;
  • per il microcredito sociale nella fase pre-erogazione i servizi di ascolto/affiancamento individuale e di pre-valutazione della richiesta di finanziamento e dell'affidabilità del richiedente e nella fase post-erogazione sono formazione finanziaria, finalizzata ad accrescere le competenze sulla gestione di un bilancio familiare, anche per prevenire i fenomeni del sovraindebitamento e dell'usura, nonché in servizi di accompagnamento e monitoraggio.

Che cos'è un Fondo di garanzia

I programmi di microcredito sono esposti, come ogni finanziamento, al rischio che il beneficiario del prestito non sia in grado di rimborsare quanto ricevuto. Il soggetto finanziatore ha, quindi, l'esigenza di coprirsi dal rischio del mancato rimborso, anche in considerazione del fatto che i soggetti destinatari del microcredito sono individui o microimprese che generalmente hanno scarsa disponibilità, o addirittura sono privi, di garanzie.

Per questo, molte istituzioni, sia pubbliche che private, forniscono risorse, costituite in fondi di garanzia, da impiegare a copertura dei microfinanziamenti concessi dall'istituzione finanziaria.

Il fondo di garanzia deve essere gestito da un intermediario finanziario vigilato e garantisce una quota parte del finanziamento. Ogni volta che viene erogata una garanzia, nel fondo viene accantonata una quota di risorse da utilizzare in caso di mancato rimborso del prestito (per capitale e interessi) da parte del beneficiario del microcredito.

Qualora ne ricorrano le condizioni, il fondo di garanzia può operare con un "moltiplicatore", che consente di erogare finanziamenti per un ammontare complessivo superiore alla reale disponibilità del fondo stesso e, quindi, di raggiungere un numero maggiore di clienti (c.d. "effetto leva"). In caso contrario, la garanzia viene concessa nei limiti delle disponibilità del fondo e, pertanto, con un rapporto 1 a 1.

Il progetto Microcredito vuol essere uno strumento di aiuto per tutte le donne che vogliono "ripartire da sé" ovvero dalla possibilità di creare una propria impresa, senza dover fornire garanzie personali alla banca, o chiedere aiuto alla famiglia, sia un genitore o il proprio marito/compagno.

Il microcredito  può risolvere il problema dell'accesso al credito che da sempre penalizza le donne più degli uomini: tassi d'interesse maggiori, importi accordati inferiori e soprattutto maggiore richiesta di garanzie.

L’ente non è un ente erogatore, quindi non dà direttamente del denaro, ma dopo aver valutato il singolo progetto, indirizza la futura imprenditrice verso le soluzioni giuste ed è uno degli enti che ha costituito un fondo di garanzia.

Quindi riassumendo:

  1. ENM è uno strumento che compensa il divario di genere esistente, nell'accesso al credito tradizionale;
  2. Promuove lo sviluppo di specifici modelli e strumenti di microcredito in un'ottica di genere;
  3. Valuta la performance sociale dei programmi rivolti alle donne;
  4. Rafforza i programmi che favoriscono conciliazione lavoro famiglia;
  5. Sensibilizza gli operatori del credito;
  6. Fornisce un'informazione mirata al target femminile sugli strumenti;
  7. Incoraggia le di reti di donne imprenditrici;
  8. Contribuisce alla formazione della cultura imprenditoriale e finanziaria.

Chi eroga microcredito non può chiedere garanzie personali. Per questo molte istituzioni, sia pubbliche che private, forniscono risorse, costituite in fondi di garanzia, da impiegare a copertura dei micro finanziamenti concessi.

Il fondo di garanzia deve essere gestito da un intermediario finanziario vigilato e garantisce una parte del finanziamento. Ogni volta che viene erogata una garanzia, nel fondo viene accantonata una quota di risorse da utilizzare in caso di mancato rimborso del prestito (per capitale e interessi) da parte del beneficia rio del microcredito.

Come funziona

ll progetto di reinserimento lavorativo

Il Prestito è finalizzato al reinserimento lavorativo oppure all’avvio di un’attività autonoma.
Può essere richiesto un finanziamento per un’attività di formazione, di riqualificazione professionale, sulla base delle attitudini e delle esperienze lavorative.
In base alle competenze del richiedente e alle possibilità offerte dal mercato, può essere costruito un percorso di reinserimento lavorativo o di sviluppo di un’attività autonoma

I tempi di erogazione

  • L’Ufficio diocesano verifica la presenza dei requisiti soggettivi e la sostenibilità della richiesta;
  • Entro 15 giorni lavorativi inoltra la pratica ad un Istituto di credito convenzionato;
  • La banca entro 15 giorni valuta il merito del credito e se approvato, entro altri 15 giorni lavorativi eroga il finanziamento

I costi del prestito 

Per i finanziamenti alla famiglia (“microcredito sociale”) il tasso annuo effettivo globale (TAEG) applicato non potrà essere superiore al 4,00 per cento. 

Per i finanziamenti alle imprese, il TAEG applicato non potrà essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) della categoria corrispondente di operazioni, pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996, decurtato del 30%

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale)

E’ il tasso che esprime il costo effettivo del prestito; comprende tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito ed include:

  • il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi;
  • le spese di istruttoria e apertura della pratica di finanziamento;
  • le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, se stabilite dalla banca;
  • le spese per le assicurazioni, imposte dalla banca, intese a garantirle il rimborso totale o parziale del credito;
  • le spese per l’eventuale tenuta di un conto corrente;
  • ogni altra spesa contemplata dal contratto.

Il tutoraggio

È il servizio di assistenza gratuito della Caritas che accompagna il richiedente durante l’intero svolgersi del Progetto, allo scopo di favorire la ripresa dell’economia domestica e di una maggiore inclusione sociale e finanziaria

Proroga o interruzione

Nel caso del “microcredito sociale”, se permangono le condizioni di necessità, a seguito di nuova valutazione della banca, il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo; se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione può essere sospesa

Restituzione

Il finanziamento viene restituito alla banca sulla base di un piano di ammortamento della durata massima di 5 anni (secondo le modalità concordate con la banca) che decorrono trascorsi 12 mesi dalla concessione (ad es. se la delibera di concessione è datata 1 marzo 2011 la restituzione inizierà a partire dal 1 marzo 2012)

Il piano di ammortamento

È il piano di rimborso del prestito graduale nel tempo con l’indicazione del pagamento periodico di rate comprendenti una quota capitale e una quota interessi

Esempi di piano di ammortamento

Restituzione di un finanziamento di 6 mila euro ad un TAEG del 4% (microcredito sociale). Rimborso in 5 anni (60 rate mensili):

 


capitale

durata

tasso annuo

rate annuali

n° rate

euro

6.000,00

5

4,00%

12

60

110,31

 * I valori riportati in tabella sono a titolo puramente esemplificativo

Restituzione di un finanziamento di 25 mila euro ad un TAEG dell’8% (microcredito di impresa). Rimborso in 5 anni (60 rate mensili)

 


capitale

durata

tasso annuo

rate annuali

n° rate

euro

25.000,00

5

8,00%

12

60

503,58

(fonte: microcredito donna) 


SEI ALLA RICERCA DI AGEVOLAZIONI/CONTRIBUTI PER LA TUA ATTIVITA' E NON SAI COSA FARE PER OTTENERLI?

SIAMO NOI LA SOLUZIONE! RIVOLGITI ALLO STUDIO DI CONSULENZA FINANZIAMENTIPUGLIA:

clicca qui sotto

http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/contattaci

Finanziamenti Puglia - Consulenza GRATUITA - Bandi - Finanza Ordinaria - Finanza Agevolata - Reti d'Impresa - Formazione Aziendale - Mob. +39 3409701477
Webmaster: FlavioDIpi&Sperti
Privacy Policy