RETI PER TARANTO

Agosto 18, 2025

Obiettivo RETI PER TARANTO

L’Avviso “Reti per Taranto” nasce con l’obiettivo di concedere di agevolazioni alle IMPRESE ed Organismi di Ricerca che realizzino in collaborazione attività di ricerca e sviluppo in grado di promuovere l’introduzione sul mercato di soluzioni tecnologiche finalizzate alla valorizzazione delle vocazioni produttive dell’area della provincia di Taranto, al fine di creare le condizioni per realizzare un sistema di Ricerca e Innovazione e affrontare le sfide della rigenerazione ambientale, della sostenibilità e dello sviluppo socioeconomico del territorio di Taranto.

Risultati attesi misura RETI PER TARANTO

Diviene importante per tutte le imprese interessate valutare in quale “inquadramento e prospettiva” decidono di collocare il loro progetto imprenditoriale. Infatti, l’Avviso RETI PER TARANTO in una prospettiva di crescita economica di lungo periodo, è finalizzato a:

  • consolidare il rapporto di cooperazione con il settore della ricerca pubblica (Università e centri di ricerca pubblica) attraverso la creazione di reti stabili fra imprese e strutture di ricerca;
  • promuovere la creazione di partnership tecnologiche capaci di connettere la domanda di innovazione del tessuto produttivo locale con le eccellenze scientifiche pubbliche e private nel campo della ricerca;
  • promuovere il trasferimento tecnologico orizzontale, di filiera e territoriale, consolidando i collegamenti tra università, istituti di istruzione superiore, imprese, centri di ricerca ed enti regionali con competenze in materia di innovazione e nuove tecnologie e pervenendo a risultati progettuali caratterizzati da elevato Technology Readiness Level (TRL);
  • ridurre la dipendenza dell’economia locale (territorio di Taranto) da attività carbon-intensive promuovendo;
  • la diversificazione produttiva e mitigando le perdite occupazionali ed economiche dovute alla transizione;
  • attraverso lo sviluppo delle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), dell’idrogeno, dell’economia circolare, dei servizi ad alto contenuto di conoscenza;
  • influenzare positivamente il consolidamento del tessuto industriale e l’innovazione ad alto valore aggiunto;
  • aumentare i livelli di reddito e occupazione coniugando il sostegno ad una maggiore articolazione della base;
  • produttiva attraverso il consolidamento delle filiere esistenti e la creazione di nuove specializzazioni, con la
  • promozione di nuovi posti di lavoro di qualità;
  • sostenere la crescita dell’occupazione femminile, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda di genere regionale;
  • garantire il rispetto del principio di “non arrecare danno significativo” (DNSH), in quanto le attività proposte nelle candidature per la loro natura correlata alla riduzione della dipendenza da attività carbon intensive e allo sviluppo delle FER, dell’idrogeno, dell’economia circolare, dei servizi ad alto contenuto di conoscenza non si prevede che abbiano un impatto ambientale negativo significativo.

Soggetti beneficiari RETI PER TARANTO

I soggetti beneficiari dell’Aiuto sono le Imprese (di media, piccola e micro dimensione) e gli Organismi di Ricerca. ATTENZIONE A QUESTO REQUISITO: i soggetti beneficiari devono essere organizzati in rete, attraverso una delle seguenti forme giuridiche di Raggruppamento: Associazioni Temporanee di Scopo (A.T.S.), Contratti di Rete, Consorzio o Società consortile.

Il progetto candidato all’agevolazione deve prevedere la collaborazione effettiva e il coinvolgimento tra i soggetti aderenti al raggruppamento. Il Raggruppamento candidato al beneficio, qualunque sia la sua forma, deve comprendere minimo 2 imprese, di cui almeno una PMI, e minimo 1 Organismo di Ricerca. Le Imprese possono aderire ad un unico Raggruppamento proponente ammesso a finanziamento, mentre gli Organismi di Ricerca sia pubblici che privati possono
aderire a più Raggruppamenti. Il ruolo di soggetto capofila del Raggruppamento e coordinatore del progetto dovrà essere ricoperto da una Impresa. Ciascuna Impresa candidata al beneficio deve essere regolarmente costituita e iscritta nel Registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio ed esercitare un’attività economica, rientrante fra quelle identificate dai codici ISTAT ATECO 2025 considerati ammissibili ai fini dell’Avviso.

Possono beneficiare delle agevolazioni anche i liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica.

UNITA’ LOCALE DELL’IMPRESA CAPOFILA: l’impresa capofila dovrà realizzare le attività progettuali in una unità locale, regolarmente censita presso la CCIAA di competenza, situata nel territorio della Provincia di Taranto (Avetrana, Carosino, Castellaneta, Crispiano, Faggiano, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Leporano, Lizzano, Manduria, Martina Franca, Maruggio, Massafra, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Mottola, Palagianello, Palagiano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San G., Sava, Statte, Taranto e Torricella).
Gli altri componenti del Raggruppamento dovranno realizzare le attività progettuali in una unità locale situata nel territorio della Puglia.

Tipologia di investimento ammissibile a contributo RETI PER TARANTO

Il progetto imprenditoriale per essere finanziabile OBBLIGATORIAMENTE DEVE prendere forma attraverso la collaborazione tra Imprese ed Organismi di ricerca riconducibili alle seguenti linee di intervento:

  • Ricerca Industriale (RI)
  • Sviluppo sperimentale (SS)

Le spese agevolate da RETI PER TARANTO sono esclusivamente quelle sostenute dai soggetti beneficiari dell’aiuto strettamente connesse agli investimenti agevolati, e così classificate:

  • spese di personale addetto al coordinamento e alla gestione amministrativa del progetto (project management), a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia (o nella unità locale sita nel territorio di Taranto, per l’impresa capofila);
  • spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca), a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia (o nella unità locale sita nel territorio di Taranto, per l’impresa capofila);
  • spese per strumentazione ed attrezzature, di nuovo acquisto, utilizzate per la realizzazione delle attività previste dal progetto (se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto);
  • spese per la “ricerca contrattuale” acquisita contrattualmente da terzi (Università, Centri e Laboratori di ricerca pubblici e privati);
  • spese relative allo sviluppo e registrazione di brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale generati dal progetto;
  • spese per servizi di consulenza specialistica o altri servizi equivalenti;
  • spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Intensità di aiuto RETI PER TARANTO

Il costo minimo per singolo progetto candidato è di 300.000,00 euro – Il contributo massimo erogabile per singolo progetto è pari a 2.000.000,00 euro.

Le imprese devono sostenere spese per un valore complessivo compreso tra un minimo del 70% e un massimo del 90% dei costi totali ammissibili del progetto.

Ciascuna delle Imprese aderenti al Raggruppamento non potrà sostenere più del 50% del totale delle spese valutate ammissibili.

Gli organismi di ricerca devono sostenere spese per un valore complessivo compreso tra un minimo del 10% e un massimo del 30% dei costi totali ammissibili del progetto.

Per le Imprese, l’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi valutati ammissibili, vista la collaborazione effettiva con un organismo di ricerca che sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili e che abbia il diritto di pubblicare i risultati della ricerca, è definita secondo le percentuali di contribuzione di seguito specificate, calcolate rispetto ai costi valutati ammissibili:
a) per attività di ricerca industriale: 75% per le micro, piccole imprese — 70% per le medie imprese

b) per attività di sviluppo sperimentale: 55% per le micro e piccole imprese — 45% per le medie imprese
Le percentuali di cui alle precedenti lettere a) e b) possono essere rispettivamente incrementate di ulteriori 5 punti percentuali per ogni impresa del Raggruppamento candidato se il progetto candidato soddisfa almeno uno dei criteri di premialità stabiliti nel bando e che valuteremo noi insieme alle aziende.

I costi connessi con l’ottenimento e la validazione di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale, possono essere agevolati sino all’intensità di aiuto concessa per le attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale che li hanno originati fino ad un massimo di 100.000,00 euro (centomila) a progetto ammesso a finanziamento.

Termini di presentazione domanda

La procedura on line sarà disponibile a partire dalle ore 14:00 del 22/09/2025 sino alle ore 14:00 del 31/12/2026 salvo esaurimento dei fondi. L’ammissione al finanziamento sarà concessa sulla base di una procedura valutativa a sportello fino al totale utilizzo delle risorse disponibili.


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