Rating di Legalità
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Giugno 3, 2026

Rating di Legalità: Per le Imprese Pugliesi: Cos’è, Come Ottenerlo e Perché Vale il +5% di Fondo Perduto

Il Rating di Legalità rappresenta un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. L’attestazione gratuita, rilasciata dall’AGCM, che vale concretamente di più nei bandi della Regione Puglia: le imprese con Rating di Legalità ottengono un 5% aggiuntivo di fondo perduto sugli investimenti produttivi. Una premialità semplice da ottenere, ma ancora poco sfruttata dalle PMI del territorio.


A cura del team FinanziamentiPuglia coordinati dall’ing. Andrea Mingolla


Cos’è il Rating di Legalità

Il Rating di Legalità è un indicatore premiale che certifica il rispetto di elevati standard etici, giuridici e di compliance da parte di un’impresa. È stato istituito con l’art. 5-ter del Decreto Legge n. 1/2012 (convertito nella Legge n. 27/2012) ed è rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Non si tratta di un semplice adempimento formale: l’attestazione segnala al mercato, alle banche e alle pubbliche amministrazioni che l’impresa opera secondo principi di trasparenza, responsabilità sociale e correttezza nei rapporti con i terzi. È consultabile pubblicamente nel registro ufficiale AGCM.

Riferimento normativo aggiornato

Il nuovo Regolamento AGCM (delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026) è in vigore dal 16 marzo 2026. Introduce la durata triennale del rating e un bonus di continuità per i rinnovi.

La domanda è completamente gratuita e si presenta online tramite il portale dell’AGCM, con accesso mediante SPID del legale rappresentante. L’istruttoria si conclude entro 60 giorni. Una procedura accessibile, anche con il supporto di un consulente esperto, in 30-45 giorni di lavoro effettivo.

Chi può richiederlo: i requisiti minimi

Possono presentare domanda tutte le imprese che soddisfano cumulativamente i seguenti criteri base:

  • Sede in Italia — l’impresa deve avere la propria sede legale sul territorio nazionale.
  • Almeno due anni di attività — l’iscrizione al Registro delle Imprese deve risalire ad almeno 24 mesi prima della domanda.
  • Fatturato minimo di 2 milioni di euro — soglia calcolata sull’ultimo bilancio approvato o sulla dichiarazione dei redditi.
  • Assenza di procedimenti ostativi — nessuna condanna penale definitiva a carico del legale rappresentante, nessuna misura di prevenzione antimafia, nessuna violazione grave in materia fiscale o contributiva.
  • Regolarità nei pagamenti — nessun inadempimento accertato verso fornitori, dipendenti o pubbliche amministrazioni.

Il sistema a stellette: come si calcola il punteggio

Il punteggio del Rating è articolato su una scala da una a tre stellette. La prima stelletta si ottiene rispettando i soli requisiti minimi. Il punteggio cresce con l’aggiunta di segni “+” per ogni requisito premiale aggiuntivo soddisfatto: ogni tre segni “+” si guadagna una stelletta in più, fino al massimo di tre stellette.

I principali requisiti premiali che fanno guadagnare segni “+” includono: adesione a protocolli di legalità sottoscritti dal Ministero dell’Interno o dalle Prefetture, utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche sotto soglia, adozione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, percorsi di Corporate Social Responsibility, iscrizione nelle white list prefettizie e adesione a codici etici di categoria.

Con il Regolamento 2026 è stato introdotto un bonus di continuità: le imprese che alla quarta domanda di rinnovo risultano aver già rinnovato il rating per almeno tre volte consecutive ricevono automaticamente un segno “+” aggiuntivo, premiando la fedeltà al percorso di legalità.

Il valore del Rating nei bandi Regione Puglia

È qui che il Rating di Legalità si trasforma in valore concreto per le imprese pugliesi. La Regione Puglia ha inserito il possesso dell’attestazione AGCM tra i criteri di premialità nei principali bandi per investimenti produttivi, riconoscendo un 5% aggiuntivo di fondo perduto alle imprese che ne sono in possesso.

Questa premialità si applica in modo trasversale alle principali misure della programmazione regionale. Di seguito un quadro dei principali strumenti interessati:

Esempio pratico:

quanto vale il +5% in euroTradurre la percentuale in cifre concrete aiuta a capire perché il Rating di Legalità sia una delle leve più semplici su cui agire prima di presentare una domanda di agevolazione. Vediamo un esempio su un investimento produttivo di 500.000 euro nell’ambito del bando PIA:

Su un investimento da un milione di euro, il vantaggio sale a 50.000 euro aggiuntivi a fondo perduto. Una cifra che giustifica ampiamente il tempo e l’impegno necessari per ottenere l’attestazione, tanto più che la procedura è gratuita e la domanda — con il supporto adeguato — si prepara in pochi giorni lavorativi.

Gli altri vantaggi dell’attestazione

Il valore del Rating di Legalità va ben oltre il +5% nei bandi regionali pugliesi. L’attestazione produce effetti concreti su più fronti:

Accesso al credito bancario

Il D.L. 1/2012 impone agli istituti di credito di favorire le imprese con Rating di Legalità nelle istruttorie di finanziamento, riducendo tempi e costi. Le banche che non ne tengono conto sono tenute a comunicarlo alla Banca d’Italia con una relazione motivata. Il rating rafforza il profilo ESG dell’impresa, in particolare sulla dimensione Governance.

Bandi nazionali e appalti pubblici

Nel 2026 il Rating è diventato requisito premiante su quasi tutti i bandi nazionali gestiti da Invitalia, MIMIT e Agenzia delle Entrate. Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) lo prevede esplicitamente come criterio premiale nella valutazione delle offerte nelle gare d’appalto. Sui bandi per investimenti nel Mezzogiorno, come il Bando Investimenti Sostenibili 4.0 PMI Sud, il rating consente di ottenere punti aggiuntivi in fase di valutazione.

Reputazione e credibilità commerciale

L’attestazione è pubblica e consultabile nel registro AGCM. Costituisce un segnale di affidabilità verso partner commerciali, clienti corporate e investitori, in un contesto in cui i criteri ESG pesano sempre di più nelle decisioni di acquisto e di partnership.

Come ottenerlo: il processo passo per passo

La procedura è integralmente online e non prevede costi. Ecco le fasi principali:

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