Nel presente BLOG, sono pubblicate con AGGIORNAMENTO GIORNALIERO le domande/informazioni/osservazioni pervenute via mail da parte dei clienti/utenti del sito FianziamentiPuglia in merito alle loro esigenze di creare una nuova impresa, avviare nuovi investiment, ampliare l'impresa esistente, investimenti in internalizzazione, creazione di reti di impresa. Ad ogni domanda sarà fornita SEMPRE una o più risposte. In casi specifici, nei quali è utile richiedere una risposta formale all'ente gestore de bando,  l'ing. Mingolla si farà carico di inviare una FAQ e pubblicare la risposta nel BLOG.All0interno di ogni FAQ avete la possibilità di lasciare uno o più commenti.


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ll Brand FinanziamentiPuglia raggruppa diversi professionisti con esperienza specialistica nel campo della FINANZA AGEVOLATAmettendo a disposizione del cliente, in una della cinque sedi ubicate nel territorio della Regione Puglia, le approfondite conoscenze per supportarlo nella creazione d'impresa o nello sviluppo del proprio business.Per conoscere chi siamo clicca il link accanto (CHI SIAMO) 

Per qualsiasi chiarimento scrivi una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

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Prende il via il Fondo Imprese Femminili del Ministero dello sviluppo economico che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività imprenditoriali per realizzare progetti innovativi e sviluppare imprese femminili già operative.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

Il Fondo dispone di 160 milioni di euro di fondi PNRR che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati in legge di bilancio 2021 ed è articolato su incentivi dedicati a imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) con sede legale e/o operativa situata sul territorio nazionale. L’avvio di nuove attività imprenditoriali sarà inoltre supportato con azioni dirette ad affiancare le donne nel percorso di formazione ma anche attraverso servizi di assistenza tecnico-gestionale della misura.

Le agevolazioni saranno concesse a fronte di programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, nonché nella fornitura dei servizi.

Per maggiori dettagli inviare mail ad: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

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Il Fondo a sostegno dell'impresa femminile - FONDO  IMPRESE FEMMINILI - è stato istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 al fine di promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell'imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

La misura è rivolta, quindi, esclusivamente alle imprese femminili e lavoratrici autonome. Di seguito, per favorire e rendere chiaro cosa si intende per impresa femminile e lavoratrice autonoma, forniamo in dettaglio le definizioni:

Per impresa femminile si intende l’impresa a prevalente partecipazione femminile, intesa come impresa che, in funzione della tipologia imprenditoriale, presenta le seguenti caratteristiche:

  1. la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
  2. la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  3. l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
  4. la lavoratrice autonoma.

Per lavoratrice autonoma si intende la lavoratrice la cui attività è ricompresa nell’ambito dell’art. 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, ivi inclusa la libera professionista iscritta agli ordini professionali e l’esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all’art. 1, comma 2, della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Per saperne di più sulle novità contenute nella nuova misura clicca qui: http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/bandi-nazionali-attivi/fondo-imprese-femminili-incentivi-per-avviare-nuove-imprese-o-sviluppare-imprese-esistenti


 

 

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Cos'è la finanza agevolata?

Con finanza agevolata si indica tutta una serie di strumenti finanziari che il legislatore prevede per supportare la spesa privata incentivando, così, la nascita, lo sviluppo, l’innovazione, la ricerca e la competitività sul mercato delle imprese. Questi fondi possono essere erogati da diversi enti:

  • Europa tramite finanziamenti diretti (ossia gestiti dall’Unione stessa) ed indiretti (la cui gestione è affidata agli enti territoriali);
  • Nazione attraverso la promulgazione di leggi, decreti e s.m.i.;
  • Regione con le leggi regionali;
  • Enti locali (es. camere di commercio).

Esistono diverse tipologie di investimenti ammissibili alle agevolazioni, questi variano in base agli obbiettivi della misura cui si intende accedere (es. se si effettuasse un investimento che non rientra nella logica della tecnologia 4.0  a non si potrebbe accedere al credito d’imposta previsto da “Impresa 4.0”). Per aiutarti a capire meglio ora spiegheremo in dettaglio le tipologie di bandi con cui si potrebbe avere a che fare, il modo in cui il pubblico sostiene l’investimento e le principali opportunità del momento per avviare la tua attività o sostenere un nuovo investimento nella tua impresa.


Tipologia di bando

 

Ne esistono principalmente 3 tipi diversi ognuno prevede un budget limitato, quello che cambia è la modalità con cui vengono valutate le richieste pervenute e le tempistiche di erogazione dei fondi:

  • A sportello (es. guarda capitolo “Opportunità di investimento”): prevede che le istanze siano valutate in ordine cronologico e che i fondi siano erogati seguendo la cronologia della presentazione delle domande ammissibili;
  • Click day (es. Bando ISI-INAIL): è simile alla procedura a sportello ma prevede una piccola finestra temporale per la presentazione delle domande online ed un budget inferiore agli altri tipi di bando, il sostegno per gli interventi ammessi viene erogato senza seguire l’ordine cronologico di presentazione delle domande;
  • A graduatoria (es. molti dei bandi rivolti all’agricoltura come quelli del PSR o per lo sviluppo delle filiere): questo tipo di bando non prevede la valutazione in termini di ordine cronologico di presentazione della domanda ma attribuisce un punteggio all’iniziativa di investimento presentata che tiene conto della rispondenza di tale attività agli obbiettivi del bando.

Tipologia delle agevolazioni erogabili

Ogni sostegno prevede un’aliquota (ossia una percentuale) che moltiplicata per le spese ammissibili (elencate di volta in volta nei relativi bandi) permetterà di calcolare la spesa agevolata.

Le agevolazioni si articolano in diverse tipologie di contributo: a fondo perduto, in conto interessi, finanziamento a tasso agevolato, credito d’imposta.

  1. Contributo a fondo perduto: questo tipo di sostegno potrebbe essere visto come un vero e proprio investimento da parte del soggetto pubblico nell’attività d’impresa agevolata: si struttura come un contributo in conto capitale erogato con bonifico bancario. Le somme di cui sopra non sono soggette a restituzione né alla maturazione di interessi, da qui la definizione di “fondo perduto”.
  2. Contributo in conto interessi: è una sovvenzione pensata per abbattere il tasso d’interesse applicato sul prestito dal soggetto finanziatore (banca).
  3. Finanziamento agevolato: sono prestiti concessi da un ente pubblico (es. Invitalia), da un istituto bancario o da entrambi (co-finanziamento) con tassi e condizioni migliori rispetto allo standard di mercato.
  4. Credito d’imposta: è un beneficio fiscale ossia un credito che può essere riscosso non pagando imposte dovute allo Stato fino a concorrenza.
  5. Opportunità d’investimento: al momento esistono diverse vie per avviare una nuova attività d’impresa o investire in una già avviata, ti riportiamo a seguire alcuni esempi.

Resto al Sud (Bando Nazionale a sportello)

È rivolto a imprenditori e aspiranti tali tra i 18 ed i 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia, nelle isole minori marine del Centro-Nord, nonché in quelle lagunari e lacustri. Questo incentivo presenta la concreta possibilità, per chi ha maturato esperienze nell’ambito professionale, di creare e sviluppare una propria attività d’impresa con un’agevolazione che copre il 100% delle spese con un finanziamento che può arrivare fino a 200.000€ per società composte da 4 soci. L’agevolazione si articola con un fondo perduto al 50% ed un finanziamento a tasso agevolato per il restante 50%.

SE VUOI SAPERNE DI PIU' SU RESTO AL SUD CLICCA QUI:

http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/bandi-nazionali-attivi/misura-a-favore-dei-giovani-imprenditori-nel-mezzogiorno-resto-al-sud


NIDI (Bando della Regione Puglia a sportello)

 

Acronimo per “Nuove Iniziative D’Impresa”, nidi è il fondo creato dalla regione Puglia per sostenere l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro tramite la nuova costituzione o l’investimento in imprese attive da più di 6 mesi a patto che ricadano in una delle casistiche citate nel bando. L’agevolazione consiste in un’aliquota variabile in funzione delle spese ammissibili:

  • Per la costituzione di nuove imprese: 100% fino a 50.000€, 90% tra 50.000 e 100.000€, 80% tra 100.000 e 150.000€, cui si aggiungono 10.000€ per il sostegno delle spese di gestione per inizio attività;
  • Per le aziende attive da più di 6 mesi: 80% per investimenti tra 100.000 e 250.000€ e 20.000€ per le spese di gestione per inizio attività.

SE VUOI SAPERE DI PIU' SU N.I.D.I. REGIONE PUGLIA CLICCA QUI: 

http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/bandi-regione-puglia/startup-n-i-d-i


 

Fondo Imprese Femminili (Bando Nazionale a sportello)

Nato con l’obbiettivo di promuovere la nascita o il consolidamento di imprese femminili (ossia a prevalente partecipazione femminile), il fondo le attività dei settori:

  • industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi;
  • commercio e turismo.

Il sostegno si articola in maniera diversa in funzione del tipo di iniziativa, delle caratteristiche del richiedente e dell’entità delle spese ammissibili:

  • Per nuove iniziative d’impresa è previsto il solo sostegno a fondo perduto con un’aliquota variabile dal 50 al 90% ed un contributo pubblico massimo di 125.000€ per spese ammissibili di 250.000€;
  • Per il consolidamento di imprese esistenti l’aliquota di sostegno è fissata all’80% e si articola al 50% come contributo a fondo perduto e per la restante parte come finanziamento a tasso agevolato; il tetto delle spese ammissibili è fissato a 400.000€.

SE VUOI SAPERE DI PIU' SULLA MISURA FONDO IMPRESE FEMMINILI CLICCA QUI: 

http://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/bandi-nazionali-attivi/fondo-imprese-femminili-incentivi-per-avviare-nuove-imprese-o-sviluppare-imprese-esistenti


Come possiamo aiutare la tua impresa? 

Da oltre 10 anni operante sul territorio Pugliese e Campano, il Brand FinanziamentiPuglia è un punto di riferimento in tema di finanza agevolata, finanza d'impresa, formazione manageriale, ricerca & sviluppo, Piano Nazionale Industria 4.0  e reti d'impresa. Lo staff di FinanziamentiPuglia è composto da diversi studi professionali, ognuno gestito da un team di esperti professionisti con al seguito un curriculum di eccellenza per i risultati finora conseguiti. La nostra consulenza avrà l’obbiettivo di valutare il tuo progetto di investimento ed indirizzarti verso lo strumento più rispondente alle tue esigenze: ci conosceremo, analizzeremo le tue esigenze e le criticità del tuo progetto imprenditoriale. Realizzeremo il tuo business plan dettagliato. A questo punto ti accompagneremo passo dopo passo curando per te i rapporti tra banca e impresa. Una volta messi tutti i tasselli al loro posto saremo pronti per presentare la domanda di sostegno.

[articolo a cura del dr. agronomo Pizzileo Gabriele]



 

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Gli artt. 1 e 4 del D.L. n. 152/2021 (cd. “Decreto PNRR”) hanno introdotto a favore delle strutture ricettive ed altri operatori del comparto turistico, ricreativo e fieristico, a fronte di interventi finalizzati, principalmente, alla efficienza energetica/antisismica, allo “sbarrieramento” ed alla digitalizzazione sostenute dal 7/11/2021 fino al 31/12/2024:

  • un contributo a fondo perduto (che può arrivare fino a un massimo di €. 100.000)
  • un credito d’imposta dell’80% parzialmente modificato in sede di conversione del Decreto nella L. n. 233/2021 ed attuato dal Provvedimento (“Avviso”) del MIT (Ministero del Turismo) in data 23/12/2021.

Destinatari delle misure di sostegno sono le seguenti imprese (art. 1, co. 4):

  • imprese alberghiere
  • imprese che esercitano attività agrituristica
  • imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta (campeggi)
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi inclusi: gli stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici (fra cui i parchi acquatici e faunistici).

La legge di conversione estende entrambe le agevolazioni alle imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari dove è esercitata una delle attività ammesse . 

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA (Avviso MIT 23/12/2021, art. 2) Di seguito i requisiti definiti dal MIT per l’ottenimento delle agevolazioni:

  • essere iscritti al Registro imprese alla data di presentazione dell’istanza (N.B.: sono, dunque, ammesse anche le neoattività)
  • ciascuna struttura turistica può presentare 1 sola domanda di incentivo per 1 sola struttura di impresa oggetto di intervento;
  • tutti i requisiti individuati dall’Avviso devono essere, a pena di decadenza: posseduti alla data di presentazione della domanda ed essere mantenuti per i 5 anni successivi all'erogazione del pagamento finale, devono, alternativamente: gestire, in virtù di un contratto regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda, un'attività ricettiva o di servizio turistico in aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui sono esercitate attività ricettive/servizi turistici.

Sono esclusi dalla agevolazione le imprese

  • prive di regolarità contributiva (DURC) e fiscale
  • in stato di liquidazione (anche volontaria) o in stato di fallimento

SPESE AGEVOLATE

Danno accesso ai benefici le spese sostenute (per competenza, ex art. 109, Tuir) per i seguenti interventi (art. 4 Avviso MIT):

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture (ex art. 2, DM MISE 6/08/2020)

b) interventi di riqualificazione antisismica (ex art. 16-bis, co.1, lett. i), Tuir)

c) eliminazione delle barriere architettoniche

d) interventi edilizi (manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo, o ristrutturazione) funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture, di riqualificazione antisismica e di eliminazione delle barriere architettoniche

e.1) realizzazione di piscine termali e.2) acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali

f) Spese per la digitalizzazione, come inquadrate nell’art. 9, c. 2, DL 83/2014 (“cd. “Bonus alberghi”): f.1) impianti wi-fi messo gratuitamente a disposizione dei clienti con velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download; f.2) siti web ottimizzati per il sistema mobile; f.3) programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi/pernottamenti che sia in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti/portali di promozione pubblici/privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi; f.4) spazi e pubblicità per promuovere/commercializzare servizi turistici sui siti/piattaforme specializzate; f.5) consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; f.6)  promozione di offerte innovative in tema di inclusione/ospitalità per persone disabili; f.7) servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente

g) acquisto di mobili e componenti d'arredo (inclusa l'illuminotecnica) a condizione che: g.1) sia funzionale ad almeno uno degli interventi di cui alle precedenti lett. da a) ad e); g.2) il beneficiario non ceda a terzi/estrometta dall’attività d’impresa i beni prima del completamento dell'ammortamento degli stessi h) g.3) spese relative al servizio i progettazione per l’esecuzione dei precedenti interventi Nota: gli interventi devono essere conformi: - ai principi stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, ex L. n. 18/2009 - agli obiettivi ambientali (DNSH), con riferimento al sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili di cui all’art. 17, Reg. UE n. 2020/852 (v. Comun. Della Comm. UE 2021/C 58/01). Inoltre devono essere realizzati presso una sede operativa in Italia attiva alla presentazione della domanda e riguardare fabbricati (o terreni) con destinazione urbanistica compatibile con l’attività “alberghiera” agevolata.

 

SPESE ESCLUSE: in ogni caso non sono ammissibili le spese:  per le quali non sia provata l'idoneità a realizzare il miglioramento della qualità dell'offerta ricettiva con investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale  non ritenute ammissibili in sede di rendicontazione dalla Commissione UE  non conformi alla Comunicazione della Comm. UE (2021/C58/01) in materia ambientale  obbligatorie a norma di Legge

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Nuova Sabatini, riapre lo sportello per presentazione domande grazie alla quale si possono richiedere le agevolazioni a sostegno degli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di beni strumentali. La misura è stata rifinanziata con un primo stanziamento di 425 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse che porterà il totale del finanziamento complessivo ad oltre 600 milioni di euro. Nel decreto è stata prevista, inoltre, una semplificazione per le procedure di erogazione dei contributi, che consente di accelerare i pagamenti per le PMI beneficiarie delle agevolazioni.
La misura Nuova Sabatini è l’agevolazione per facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

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L’art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all’adempimento entro e non oltre il 30.06.2021. Sono previste delle sanzioni con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all’obbligo. Cerchiamo di riassumere, in sintesi, cosa prevede questo adempimento grazie alla fonte da cui abbiamo attinto le informazioni [SISTEMA RATIO - CENTRO STUDI CASTELLI SRL]

Ambito soggettivo

Devono rispettare la norma i soggetti che esercitano le attività commerciali di cui all’art. 2195 C.C. (imprenditori iscritti al Registro delle Imprese).

Obbligo 

  1. Pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni;
  2. I soggetti che redigono il bilancio abbreviato ai sensi dell’art. 2435-bis C.C. e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa, assolvono all’obbligo mediante pubblicazione delle medesime informazioni e importi, entro il 30.06 di ogni anno, su propri siti Internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi ultimi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Tipologia

  • La disciplina di trasparenza si concentra sui rapporti bilaterali, in cui un dato soggetto riconducibile alla sfera pubblica attribuisce un vantaggio a una specifica impresa;
  • Il beneficio economico ricevuto è oggetto dell’obbligo di trasparenza a prescindere dalla forma (sovvenzioni o altro) e dalla circostanza che sia in denaro o in natura (ad esempio, il vantaggio ottenuto dalla messa a disposizione del beneficiario di un edificio pubblico a titolo gratuito).

Esclusioni

  • Sono esclusi dalla disciplina i vantaggi ricevuti dal beneficiario sulla base di un regime generale (agevolazioni fiscali, contributi che sono dati a tutti i soggetti che soddisfano determinate condizioni);
  • Gli obblighi di trasparenza non si applicano alle attribuzioni che costituiscono un corrispettivo per una prestazione svolta, una retribuzione per un incarico ricevuto oppure che sono dovute a titolo di risarcimento.

CONTRIBUTI

Criterio di cassa

  • La disposizione, utilizzando l’espressione “effettivamente erogate”, indica chiaramente che la rendicontazione dovrà essere effettuata secondo il criterio per cassa;
  • Per le eventuali erogazioni non in denaro, il criterio per cassa è inteso in senso sostanzialistico, riferendo il vantaggio economico all’esercizio in cui lo stesso è ricevuto;
  • Per tale motivo, il vantaggio economico di natura non monetaria, ai fini di assolvimento del disposto della norma, è di competenza del periodo in cui lo stesso è fruito.

ESONERI

Iscrizione nel Registro aiuti di Stato

  • Per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione. Ciò a condizione che sia dichiarata l’esistenza di aiuti oggetto di obbligo di pubblicazione nell’ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato nella nota integrativa del bilancio oppure, ove non tenute alla redazione della nota integrativa, sul proprio sito Internet o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza.

Limite di importo

  • Al fine di evitare la pubblicazione di informazioni non rilevanti, l’obbligo di pubblicazione non si applica ove l’importo monetario di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria effettivamente erogati al soggetto beneficiario sia inferiore a € 10.000 nel periodo considerato.

IRROGAZIONE DELLE SANZIONI

Sanzioni

  • L’inosservanza degli obblighi comporta una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di € 2.000, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione e al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, si applica la sanzione della restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti.

Irrogazione

  • Le sanzioni sono irrogate dalle pubbliche amministrazioni che hanno erogato il beneficio oppure, negli altri casi, dall’amministrazione vigilante o competente per materia;
  • Si applica la L. 24.11.1981, n. 689, in quanto compatibile.

OTTEMPERANZA ALL’OBBLIGO DI TRASPARENZA

  • Quando la pubblicazione avviene nella nota integrativa, i tempi sono quelli previsti per l’approvazione dei bilanci annuali.
  • Quando le informazioni sono pubblicate sui siti Internet, il termine per adempiere l’obbligo è il 30.06 di ogni anno.
  • Il Ministero del Lavoro, con circolare 11.01.2019 riferita agli enti del Terzo settore, ha ammesso la possibilità che, in mancanza del sito Internet, l’adempimento degli obblighi di pubblicità e trasparenza siano eseguiti sulla pagina Facebook del soggetto.

TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

  • I soggetti che esercitano le attività di cui all’art. 2195 del Codice Civile pubblicano nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2 del D. Lgs. 30.03.2001, n. 165 e dai soggetti di cui all’art. 2-bis del D. Lgs. 14.03.2013, n. 33.
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