CREDITO
D’IMPOSTA INVESTIMENTI
ZES
UNICA 2026
+35 milioni di euro di progetti presentati da noi con i bandi ZES
SE LA TUA AZIENDA
HA SEDE NEL MEZZOGIORNO
puoi richiedere un
CREDITO D’IMPOSTA
FINO AL 70%
sull’acquisto di:
• Beni strumentali nuovi
• Immobili e terreni
CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI
ZES UNICA 2026
+35 milioni di euro di progetti presentati da noi con i bandi ZES
Se la tua azienda ha sede nel Mezzogiorno, puoi richiedere un credito d’imposta fino al 70% sull’acquisto di beni strumentali nuovi, immobili e terreni.
Che cos'è la ZES
Le ZES – Zone Economico Speciali – sono aree territoriali del mezzogiorno progettate per attrarre investimenti e promuovere la crescita economica attraverso vantaggi fiscali significativi, rendendo più conveniente per le aziende espandere le loro operazioni e investire in nuove attrezzature e infrastrutture. Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, la Zes è stata prorogata per il triennio 2026/2028.
É rivolta a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o di nuovo insediamento con sede o investimenti localizzati nella ZES unica del Mezzogiorno. Restano esclusi i soggetti in liquidazione, in stato di scioglimento o operanti in settori non ammessi.
Vantaggi Credito d'Imposta ZES 2026
Nelle aree ZES è prevista un’importante agevolazione che consiste in un contributo sotto forma di credito d’imposta fino al 70% per le imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Marche e Umbria.
Investimenti ammissibili
Nel credito d’imposta Zes possono essere incluse le spese relative all’acquisto di beni materiali strumentali nuovi (macchinari, impianti e attrezzature), terreni e immobili strumentali (acquisizione, realizzazione o ampliamento), effettuate da strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate in una delle otto regioni della Zes unica. Sono contemplati sia l’acquisto di beni in proprietà sia il leasing finanziario.
N.B.
• Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
• Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200 mila euro. Nel caso di imprese del settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura il limite minimo dell’investimento complessivo scende a 50 mila euro.
Terreni e Immobili*
* Il valore dell’immobile non può superare il 50% di tutto l’investimento. Si possono considerare immobili già esistenti e utilizzati.
Macchinari
Investire in macchinari moderni è essenziale per migliorare l’efficienza produttiva e rimanere competitivi nel mercato.
Impianti
Gli impianti tecnologicamente avanzati sono fondamentali per ottimizzare i processi produttivi e ridurre i costi operativi.
Attrezzature
L’acquisto di attrezzature all’avanguardia consente di migliorare la qualità dei prodotti e la produttività aziendale.
Intensità aiuti e Cumulabilità
Il credito d’imposta ZES offre un’aliquota base fino al 40%, con possibilità di maggiorazioni per le PMI che possono arrivare fino al 60%. Questo incentivo rappresenta un’opportunità unica per le piccole e medie imprese di potenziare i loro investimenti e accrescere la competitività sul mercato.
Il credito di imposta ZES è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.
Come e quando presentare le comunicazioni ZES
1. Comunicazione “Iniziale”
Periodo di invio: dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026
Indicare le spese sostenute dal 1° gennaio e quelle che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre 2026.
2. Comunicazione Integrativa
Periodo di invio: dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027
Attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre 2026.
Obbligatoria a pena di decadenza.
Nota Bene: l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da apposita certificazione rilasciata da revisore legale dei conti iscritto alla sezione A.
Come e quando presentare le comunicazioni ZES
L’iter per l’accesso al credito ZES si divide in due fasi obbligatorie, che possiamo gestire noi al posto del tuo commercialista, esclusivamente per via telematica tramite il software dell’Agenzia delle Entrate
Tipologia Comunicazione |
Periodo di Invio (per investimenti 2026) |
Scopo |
|---|---|---|
1. Comunicazione “Iniziale” |
Dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 |
Indicare le spese sostenute dal 1° gennaio e quelle che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre 2026. |
2. Comunicazione Integrativa |
Dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 |
Attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre 2026. Obbligatoria a pena di decadenza. |
Nota Bene: l’effettivo sostenimento delle spese deve risultare da apposita certificazione rilasciata da revisore legale dei conti iscritto alla sezione A.
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