PIA TURISMO: contributi a fondo perduto settore turistico alberghiero. Rivolto ad imprese che fatturano oltre 2 milioni di euro. Minimo investimento 1 milione di euro - max 40 milioni di euro.

Data apertura bando: 15 giugno 2015  -  Data chiusura: a sportello valutativo -  info aggiornate al 10 settembre 2020


Soggetti beneficiari PIA Turismo

Imprese di grandi dimensioni, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci. Nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di grande dimensione non attiva, l’impresa di grande dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso.

Imprese di medie dimensioni, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci. Nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di media dimensione non attiva, l’impresa di media dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso.

Imprese di piccole dimensioni o microimprese singole in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio dell’istanza di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro

Sono previste altre casistiche di collaborazioni tra imprese sullo stesso programma di investimento, ma può essere oggetto di nostra valutazione e comparazione con i criteri del bando.

Quali attività possono realizzare le imprese con l'aiuto del PIA?

Con il PIA TURISMO si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico - alberghiere [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  2. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1”, “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  3. realizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  4. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, ai sensi della lettera a) del comma 1 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 11 dell’11/02/1999. Per le finalità suesposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche [rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 “55.10”, “55.20.1” e “55.20.51” con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n. 11/99, art. 41, comma 1, lett. a)];
  5. strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, quali:
    1. campi da golf da almeno 18 buche;
    2. miglioramento, ampliamento e realizzazione di porti turistici e Aeroclub;
    3. miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive idonee ad ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali;
    4. centri congressuali o Auditorium dalla capienza minima di 2.000 posti;
    5. primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 100 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
    6. recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;
    7. parchi tematici: struttura concepita intorno ad un tema ispirato alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società;
    8. realizzazione, miglioramento e ampliamento di immobili adibiti stabilmente e con continuità a teatro privato in cui si presentano al pubblico spettacoli lirici, drammatici, coreografici e di rivista. 

Per tutte le tipologie d’investimento, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, la destinazione urbanistica dell’area su cui insistono gli immobili oggetto di investimento deve essere coerente con l’attività da svolgere. 

Per recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative si intende ogni intervento di riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e s.m.e i. Detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistenti almeno nella rete idrica e viaria e servizi a quest’ultima connessi.

Gli investimenti ammissibili possono prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali” strettamente collegati alla struttura ricettiva principale che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto. A titolo puramente esemplificativo, per servizi funzionali si intendono: piscine, ristoranti e bar ad uso esclusivo degli ospiti, market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti ricreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee alla ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili da persone disabili, ecc.).

A quanto ammontano gli investimenti presentati dalle imprese in funzione delle dimensioni?

Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro.

Le istanze di accesso da medie imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 2 milioni di euro e non superiore a 30 milioni di euro.

Le istanze di accesso da piccole imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro.

Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le spese per:

  1. studi preliminari di fattibilità nel limite del 1,5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e spese per progettazioni e direzione lavori nel limite del 6% delle spese in opere murarie e assimilabili: fondo perduto 35% MEDIE IMPRESE 45% PICCOLE IMPRESE;
  2. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali: 25% GRANDI IMPRESE 35% MEDIE IMPRESE 45% PICCOLE IMPRESE;
  3. opere murarie e assimilabili: 25% GRANDI IMPRESE 35% MEDIE IMPRESE 45% PICCOLE IMPRESE;
  4. macchinari, impianti e attrezzature varie (compresi arredi ed esclusi i beni facilmente deperibili quali biancheria da tavola, biancheria da bagno, biancheria da letto, stoviglie, etc...) nuovi di fabbrica. Sono ammissibili anche le spese per programmi informativi commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa: 25% GRANDI IMPRESE 35% MEDIE IMPRESE 45% PICCOLE IMPRESE;
  5. acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dal programma, fino ad un massimo del 40% dell'investimento complessivo: 25% GRANDI IMPRESE 35% MEDIE IMPRESE 45% PICCOLE IMPRESE;
  6. Servizi di consulenza: Certificazione ex novo EMAS Certificazione ex novo ISO 1400 Certificazione ex novo ECOLABEL studi di fattibilità volti a valutare i vantaggi economici dell'impresa derivanti dall'adozione di soluzioni tecnologiche ecoefficienti Certificazione ex novo SA8000 Programmi di Internazionalizzazione Programmi di Marketing Internazionale E-Business Partecipazione a fiera: 45% PER MEDIE E PICCOLE IMPRESE elevabile al 50% nel caso, alternativo, di: possesso rating di legalità; adesione in rete d'impresa; incremento occupazionale pari almeno ad 1 ULA per ogni 300.000 euro di contributo ricevuto o mantenimento del livello occupazionale a regime per un periodo di tempo superiore di almeno un anno oltre ai tre successivi all’anno a regime; particolare attenzione all’occupazione femminile (con il raggiungimento del 50% di donne occupate in almeno una delle categorie di lavoratori impiegati nell’esercizio a regime e nei tre esercizi successivi) o alla valorizzazione del capitale umano entro il terzo anno successivo all’esercizio a regime; implementazione di sistemi produttivi sostenibili, in linea con i principi di economia circolare, con un impatto duraturo e di lungo termine (da implementare entro il terzo anno successivo a quello a regime) 

Come riceverò l’agevolazione?

Sulla base delle verifiche effettuate in fase di accesso da parte di Puglia Sviluppo, la Regione, con atto dirigenziale adotta il provvedimento di ammissione della proposta alla fase di presentazione del progetto definitivo ovvero di inammissibilità.

La Regione comunica ai soggetti proponenti l’esito dell’esame. Detta comunicazione contiene, per le sole istanze valutate ammissibili, il termine perentorio di 60 giorni, pena la decadenza dell’istanza, entro il quale deve essere presentata la documentazione progettuale indicata nella predetta comunicazione;

La comunicazione indica, altresì, il termine di 150 giorni, eventualmente prorogabile, dalla data di ricezione della suddetta comunicazione, entro il quale deve essere presentata la documentazione relativa alla concessione di un finanziamento a medio lungo termine e/o la documentazione attestante l’apporto di mezzi propri, finalizzati alla completa copertura finanziaria del programma di investimenti per la parte non coperta dalle agevolazioni, nonché le eventuali autorizzazioni amministrative necessarie alla realizzazione dell’investimento.

La documentazione progettuale riferita al progetto definitivo, dovrà essere presentata telematicamente dal soggetto proponente, utilizzando obbligatoriamente la modulistica resa disponibile sul sito www.sistema.puglia.it, entro il termine perentorio indicato nella comunicazione sopra citata.


Per qualsiasi chiarimento non esitare a contattarci. Penseremo noi alla verifica dettagliata ed approfondita di tutti i requisiti in capo all'impresa e al progetto. Verificheremo anche che la banca sia favorevole a rilasciare il finanziamento o mutuo bancario a copertura delle spese di investimento che successivamente saranno oggetto di agevolazione. L'ing. Andrea Mingolla è a disposizione al numero 340/9701477 oppure clicca sull'immagine sottostante per oinviarci una mail di contatto.  


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