Agevolazioni Ordinarie

Mini Bond Regione Puglia

Introduzione

La crisi che ha messo a durissima prova il sistema delle piccole e medie imprese italiano e le difficoltà incontrante da questi soggetti nell’accedere al credito potrebbero aver aperto nuovi e interessanti mercati di finanza, come ad esempio la nasciata dei Mini-Bond Regione Puglia

Che cos’è un Mini-Bond o Obbligazione?

Con il termine obbligazione (in lingua inglese bond) si indica un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma. Di solito il rimborso del capitale al possessore del titolo di debito da parte dell'emittente avviene alla scadenza al valore nominale e in un'unica soluzione, mentre gli interessi sono liquidati periodicamente (trimestralmente, semestralmente o annualmente). Le obbligazioni inoltre possono essere emesse a:

  • tasso fisso – ossia con interessi prefissati e uguali per tutta la durata del titolo;
  • tasso variabile – con interessi indicizzati ad una grandezza definita tanto che ciascuna cedola può variare (obbligazione indicizzate);
  • tasso crescente o decrescente – con interessi fissi e crescenti (obbligazioni step-up) o decrescenti (obbligazioni step-down).

Il sistema è stato creato per fornire alle piccole e medie imprese uno strumento del tutto diverso rispetto al tradizionale canale bancario per finanziare la propria attività, oggi nettamente restio a concedere credito ai piccoli imprenditori. Questa opportunità può essere utilizzata da una singola azienda attraverso la vendita del proprio debito ed il rimborso nel modo in cui essa reputi migliore per il proprio modello gestionale. 

Per “piccole” si intendono le imprese con meno di 50 dipendenti ed un fatturato annuo o uno stato patrimoniale annuo inferiore a Euro 10 milioni mentre per “medie” si intendono le imprese con meno di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a Euro 50 milioni o un totale dell’attivo dello stato patrimoniale inferiore a Euro 43 milioni. Dalla disciplina in oggetto sono espressamente escluse le banche e le micro-imprese, ovverosia quelle con meno di 10 dipendenti e che realizzano fatturato o bilancio annui fino a 2 milioni di euro.

EXTRAMOT PRO

Giustamente qualcuno si chiederà: “su quali mercati si andranno a collocare questi debiti?”. Da molto tempo si discuteva sulla necessità di creare un mercato del Debito anche in Italia. Con il Decreto Sviluppo (decreto legge n.83/2012), Borsa Italiana ha creato a questo scopo un segmento professionale del mercato Extra Mot dedicato alla quotazione di obbligazioni, cambiali finanziarie, strumenti partecipativi e project bond. Diventa il modo più economico per cogliere tutte le opportunità e i benefici fiscali derivanti dal nuovo quadro normativo. Il mercato sul quale posizionare il debito è internazionale e permette di entrare nell’ampio network di investitori internazionali visto che gli strumenti finanziari sono liquidabili sulle maggiori piattaforme Europee. 

FinanziamentiPuglia è in grado di assistervi nella vostra prima emissione e sopratutto nel cogliere tutte le opportunità offerte, così da essere finalmente visibili agli investitori internazionali.

Come funziona il Mini-Bond della Regione Puglia? Chi sono i beneficiari?

Puglia Sviluppo, a seguito della pubblicazione della call per ricevere manifestazioni di interesse da parte delle PMI che intendano aderire all'iniziativa, seleziona le piccole e le medie imprese. Le società candidate emittenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti (è utile che il lettore conosca quali sono i requiiti, ma sarà comunque supportato da FinanziamentiPuglia:

  • società di capitali nonché società cooperative a responsabilità limitata e per azioni, diverse dalle banche
  • PMI, ai sensi della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6.5.2003, alla data di presentazione della domanda di candidatura alla Call, con l'esclusione delle microimprese
  • Società aventi sede operativa nella regione Puglia alla data di pubblicazione della Call
  • Imprese che non abbiano azioni quotate in borsa e che non siano Imprese in Difficoltà
  • Fatturato minimo (ultimo bilancio approvato): € 5.000.000
  • EBITDA (ultimo bilancio approvato) in percentuale sul fatturato è >= 4%
  • Posizione Finanziaria Netta (NFP)/EBITDA <5 (ultimo bilancio approvato)
  • Posizione Finanziaria Netta (NFP)/Equity <3,5 (ultimo bilancio approvato).

Chi è e cosa fa l’Arranger?

A seguito dell’espletamento di una idonea procedura di evidenza pubblica, Puglia Sviluppo ha individuato il RTI Unicredit S.p.A. (capofila) e Unicredit Bank AG, quale Arranger per la strutturazione di operazioni di Minibond.

L’Arranger supporta le società emittenti durante il processo di strutturazione, individua gli Investitori Istituzionali e Professionali e crea la Società Veicolo che sottoscrive/acquista i Minibond, collocando le Note presso Investitori Istituzionali e Professionali.

In che cosa consiste lo strumento finanziario?

Ciascuna PMI supportata dall’Arranger, che risulti meritevole da un punto di vista di finanziabilità da parte degli Investitori Istituzionali e Professionali, emette il Minibond. I Minibond, complessivamente considerati, sono sottoscritti o acquistati dalla Società Veicolo ed utilizzati come attivi a garanzia delle Note collocate presso Investitori Istituzionali e Professionali. Le fasi di emissione dei Minibond da parte delle PMI e delle Note da parte della Società Veicolo si concludono in date prossime o coincidenti. Puglia Sviluppo interviene con una garanzia limitata di portafoglio che fornisce una copertura del rischio delle prime perdite del portafoglio di Minibond.

La percentuale di garanzia alla data di emissione non supera il 25% dell'esposizione al rischio a livello di portafoglio (spessore della tranche junior). Il tasso di garanzia a copertura delle prime perdite, che costituisce aiuto, è pari all'80%. Il tasso residuo di garanzia (20%) è concesso a titolo oneroso sulla base della disciplina dei "premi esenti" (Comunicazione della Commissione n. 155/2008).

Quali spese finanzia il Minibond?

L'emissione dei Minibond deve essere destinata:

  1. alla realizzazione di investimenti, in attivi materiali ed attivi immateriali, nella Regione Puglia, per un importo non inferiore al 10% del valore nominale del Minibond;
  2. al sostegno dell'attivo circolante, legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie e correlate alle attività di cui alla precedente lettera a), la cui natura accessoria è documentata, tra l’altro, dal piano di sviluppo della PMI e dall’importo dell’operazione. Tra questi sono ammissibili anche costi di partecipazione a fiere commerciali, quelli relativi a studi o servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Stato membro o in un paese terzo.

I Minibond devono essere di nuova emissione e avere una scadenza massima di 7 anni, eventualmente comprensiva di un preammortamento massimo di 12 mesi. I singoli Minibond devono avere un importo compreso tra € 2.000.000,00 € 10.000.000.

Il Minibond è regolato al tasso di remunerazione contrattualmente stabilito attraverso il pagamento di cedole, a fronte della raccolta di capitale. Il costo complessivo dell’operazione viene stabilito dall'Arranger d’intesa con gli Investitori in funzione del grado di rischiosità stimata delle imprese, dei costi di strutturazione dell’operazione, dell'onerosità stimata della parte residua del tasso di garanzia e dell'applicazione della disciplina dei "premi esenti". Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti a tutte le attività economiche ad eccezione di alcuni settori/attività esclusi.

Quali sono gli aiuti e i benefici per la PMI?

Lo strumento è finalizzato a sostenere le imprese con sede in Puglia che hanno le potenzialità per emettere obbligazioni, con lo scopo di finanziare le iniziative imprenditoriali attraverso l’emissione di minibond.

Il vantaggio finanziario del contributo pubblico al Fondo viene interamente trasferito ai destinatari finali sotto forma di riduzione del tasso di remunerazione dei minibond.

Inoltre, Puglia Sviluppo eroga sovvenzioni dirette alle PMI emittenti per la copertura parziale del 50%, delle spese relative alla strutturazione e organizzazione dell’emissione dei Minibond. Le sovvenzioni sono finalizzate alla copertura parziale delle seguenti spese:

  1. commissioni di strutturazione da corrispondere all’Arranger per costi finalizzati all’attività di strutturazione e della contrattualistica (spese una tantum per gli studi legali relativamente alla redazione e revisione della contrattualistica e altri costi una tantum dovuti agli agenti);
  2. costi per l’ottenimento del rating da parte di società ECAI (External Credit Assessement Institutions) riconosciute da parte dell’ESMA (European Securities and Markets Authority);
  3. costi per la certificazione dell’ultimo bilancio.

 

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