Innovation manager: definite le regole per il voucher a PMI e reti d’impresa
voucher innovation manager

Maggio 22, 2019

Quale novità ci sono in merito al voucher innovation manager? Eravamo rimasti alla legge di bilancio pubblicata in gazzetta ufficiale a gennaio 2019 nella quale all’art. 1 commi 228-230-231 è stato previsto l’istituzione di un aiuto per l’acquisto di consulenza specialistica. Finalmente qualche giorno fa, il Ministro dello Sviluppo economico ha firmato il decreto che fissa i requisiti che PMI e reti d’impresa, che intendano avvalersi di un innovation manager, devono possedere per accedere all’agevolazione.

Il voucher innovation manager, previsto per il 2019 e il 2020, servirà a finanziare l’acquisto di prestazioni consulenziali finalizzate a sostenere i processi di trasformazione digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.

Per i due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, alle micro e piccole imprese è riconosciuto un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il contributo è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro.

Alle medie imprese il contributo di cui al primo periodo è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25.000 euro.

In caso di adesione a un contratto di rete avente nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, il contributo è riconosciuto alla rete in misura pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di 80.000 euro.

I contributi saranno subordinati alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico.


 


 


 

Bandi Attivi

SVILUPPO COMPETENZE

SVILUPPO COMPETENZE

Sviluppo Competenze: il bando che finanzia il capitale umano delle PMI Il bando “Sviluppo Competenze” è una misura pensata per rafforzare uno degli asset più sottovalutati nelle imprese: le persone. Parliamo di un regime di aiuto rivolto alle PMI del Mezzogiorno (tra...

ZES

ZES

Il credito d’imposta Zes è una delle misure più strategiche per le imprese del Mezzogiorno che vogliono crescere ed aumentare la propria competitività.

BANDO INAIL 2025

BANDO INAIL 2025

DALLA COLLABORAZIONE TRA FINANZIAMENTIPUGLIA E STUDIO AMATO CONSULTING NASCE IL SERVIZIO SPECIALISTICO PER OFFRIRE AI NOSTRI CLIENTI ED UTENTI L'OPPORTUNITA' SPECIALISTICA DI ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL BANDO INAIL Al via dal 18 dicembre 2025 il nuovo...