
DALLA COLLABORAZIONE TRA FINANZIAMENTIPUGLIA E STUDIO AMATO CONSULTING NASCE IL SERVIZIO SPECIALISTICO PER OFFRIRE AI NOSTRI CLIENTI ED UTENTI L’OPPORTUNITA’ SPECIALISTICA DI ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE DAL BANDO INAIL
Al via dal 18 dicembre 2025 il nuovo bando INAIL 2025 per l’erogazione della 14° tranche di contributi, pari a 600.000.000 € in budget regionali, per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Anche quest’anno FINANZIAMENTIPUGLIA è pronta ad assistervi a costi accessibili e finanziati ogni tipo di società nello studio di fattibilità del progetto da proporre, nel supporto tecnico-informatico indispensabile per la presentazione efficace dello stesso nonché nel perfezionamento dell’iter agevolativo.
I contributi variano in base alle 6 TIPOLOGIE DI PROGETTO FINANZIABILI e vengono erogati in a fondo perduto, calcolati sulle spese sostenute al netto dell’IVA.
I soggetti destinatari possono presentare una sola domanda di finanziamento in una sola Regione, per una sola tipologia di progetto, tra quelle di seguito indicate, riguardante una sola unità produttiva e purché soddisfino determinati requisiti di regolarità richiesti dall’Ente e rispettino le condizioni dei regolamenti de minimis.
Inoltre, nell’ambito della stessa domanda l’impresa ha la possibilità di affiancare al progetto principale un “progetto aggiuntivo” finanziabile all’80% e fino ad un massimo di 20 mila euro, fermo restando il limite del finanziamento complessivo che non potrà superare il massimale di 130 mila euro.
Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda, di prossima pubblicazione.
Tra le 6 tipologie di progetto troviamo:
1 Progetti di per la riduzione dei rischi tecnopatici (Asse 1.1) INAIL 2025
a) progetti di riduzione o eliminazione del rischio chimico mediante l’acquisto e l’installazione di:
I. impianti di aspirazione localizzata
II. cappe chimiche di aspirazione
III. cabine di verniciatura
IV. cabine di carteggiatura
V. armadi di sicurezza collegati a impianti di aspirazione
Sono compresi gli eventuali punti emissivi in atmosfera ed i sistemi di abbattimento delle
emissioni.
b) progetti di riduzione del rischio rumore mediante la sostituzione di macchine:
SONO finanziabili le macchine fisse, portatili tenute e/o condotte a mano, mobili
NON sono finanziabili macchine semoventi con operatore a bordo.
NON sono finanziabili le attrezzature intercambiabili di cui al d.lgs. 17/2010.
Le macchine da sostituire, esclusivamente mediante rottamazione, devono essere state immesse sul mercato successivamente al recepimento della direttiva 98/37/CE (21 settembre 1996) e antecedentemente al recepimento della direttiva 2006/42/CE (6 marzo 2010).
c) progetti di riduzione del rischio da vibrazioni meccaniche mediante sostituzione di:
I. martelli demolitori
II. perforatori
III. picconatori elettrici, idraulici, pneumatici
IV. seghe e motoseghe
V. decespugliatori, tagliaerba
VI. motocoltivatori
VII. chiodatrici
VIII. compattatori vibro-cemento
IX. limatrici, levigatrici orbitali e smerigliatrici
X. cubettatrici
XI. ribattitrici
XII. trapani a percussione e avvitatori ad impulso
SONO finanziabili le macchine fisse, portatili tenute e/o condotte a mano, mobili
SONO finanziabili anche macchine semoventi con operatore a bordo.
NON sono finanziabili le attrezzature intercambiabili di cui al d.lgs. 17/2010.
SONO finanziabili macchine movimento terra esclusivamente compatte, ovvero aventi massa operativa minore o uguale a 4500 kg e caricatori cingolati ed escavatori aventi massa operativa minore o uguale a 6000 kg.
Le macchine da sostituire, esclusivamente mediante rottamazione, devono essere state immesse sul mercato successivamente al recepimento della direttiva 98/37/CE (21 settembre 1996) e antecedentemente al recepimento della direttiva 2006/42/CE (6 marzo 2010).
Per le Tipologie di intervento b) e c) che prevedono la sostituzione di macchine, queste devono essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente il finanziamento da almeno 3 anni calcolati al 31 dicembre 2025 e le macchine da acquistare, rispetto a quelle da rottamare, devono rispettare le seguenti condizioni:
a) analogo tipo;
b) allestimento equivalente in termini di accessori/utensili;
c) prestazioni non superiori del 30%.
le seguenti condizioni:
a) analogo tipo;
b) allestimento equivalente in termini di accessori/utensili;
c) prestazioni non superiori del 30%.
d) progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone mediante l’acquisto di:
I. teli ad alto scorrimento
II. tavole di scorrimento
III. assi in materiale rigido
IV. cinture ergonomiche
V. carrozzine
VI. dischi girevoli
VII. ausili specifici per grandi obesi
VIII. attrezzature idonee al sollevamento di persone (sollevatori per persone non collaboranti)
IX. la sostituzione di letti di degenza
d) progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone mediante l’acquisto di:
I. teli ad alto scorrimento
II. tavole di scorrimento
III. assi in materiale rigido
IV. cinture ergonomiche
V. carrozzine
VI. dischi girevoli
VII. ausili specifici per grandi obesi
VIII. attrezzature idonee al sollevamento di persone (sollevatori per persone non collaboranti)
IX. la sostituzione di letti di degenza
e) progetti di riduzione o eliminazione del rischio legato alle operazioni di movimentazione manuale di oggetti di massa uguale o superiore a 3 kg, da realizzarsi mediante l’acquisto dei seguenti tipi di macchine:
I. sistemi automatici di alimentazione e scarico
II. sistemi robotici
III. pallettizzatori e depallettizzatori automatici
IV. manipolatori aventi un carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg
f) progetti di riduzione del rischio emergenza nel settore della Pesca mediante acquisto di:
I. dispositivi lanciasagola
II. trasmettitori di localizzazione di emergenza automatici in caso di ribaltamento dell’unità
III. radiogoniometri
IV. giubbotti di salvataggio autogonfiabili con integrati trasmettitori di localizzazione di emergenza (PLB) dotati di luci stroboscopiche e imbraghi per verricellamento
V. tute stagne da sopravvivenza e lavoro, finalizzate alla protezione termica, in trilaminato con rinforzi in Kevlar
VI. defibrillatore semi automatico esterno (DAE)
VII. sistemi di comunicazione integrata nei caschi individuali con auricolare e microfono stagni
VIII. scale di recupero uomo a mare
IX. zattere di salvataggio
g) progetti di riduzione del rischio movimentazione manuale dei carichi nel settore della Pesca
mediante l’acquisto e l’installazione di:
I. sistemi di trasporto e/o di alimentazione
II. piattaforme rialzabili
III. macchine e nastri per la vagliatura e il trasporto del pescato
IV. dispositivi per la movimentazione automatica di aggancio dei divergenti con imbarco
V. dispositivi per la movimentazione automatica dei bighi/stanghe da pesca
VI. macchine per la produzione del ghiaccio
Le imprese hanno la possibilità di affiancare al progetto principale l’intervento aggiuntivo:
- Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2)
a) progetti di adozione per l’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul
lavoro certificato UNI ISO 45001:2023 da:
I. Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di
accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o
IAF/MLA
II. Organismi di certificazione non rientranti nel caso precedente
b) progetti di adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-parti sociali.
c) progetti di adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art 30 del d.lgs. 81/2008 ASSEVERATO in conformità a:
I. al Rapporto tecnico UNI TR 11709:2018;
II. alla norma UNI 11751-1:2019 per il settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile;
III. alla norma UNI 11856-1:2022 per le aziende monoutility e multiutility dei servizi pubblici locali;
IV. alla norma UNI 11857-1:2022 per le agenzie di viaggio, servizi di pulizia e disinfestazione, società di formazione, consulenza, servizi al lavoro e servizi di investigazione privata e di informazione commerciale.
d) progetti di adozione da parte delle micro, piccole e medie imprese di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/2008 secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014, NON ASSEVERATO, che sia perciò:
I. relativo ai soli reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui all’art. 25 septies del d.lgs. 231/2001.
II. adottato anche secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014.
III. adottato solo se l’impresa non dispone già di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Il contributo erogato dall’Inail sarà pari all’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000,00 euro; per le imprese fino a 50 dipendenti non è fissato il limite minimo di finanziamento.
Le imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci o che non hanno dipendenti nell’unità produttiva di cui alla posizione assicurativa territoriale indicata in domanda, non possono richiedere il finanziamento per i progetti di cui all’Asse 1.2.
Parimenti, non possono richiedere il finanziamento per i progetti di cui all’Asse 1.2. le imprese che hanno già adottato o mantenuto un sistema di gestione della salute e sicurezza o un modello organizzativo e gestionale, ancorché non certificato/asseverato, nei tre anni precedenti la data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
I soggetti destinatari dei finanziamenti, per i progetti di tipologia 1 e 2, sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane ad esclusione delle micro e piccole imprese, anche individuali, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui alla tipologia 5.
3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (Asse 2)
a) progetti di riduzione del rischio mediante l’acquisto e l’installazione delle seguenti tipologie di prodotti:
I. parapetti permanenti conformi alla norma UNI 11996:2025
II. ancoraggi fissati permanentemente conformi alla norma UNI 11578:2015
III. scale verticali permanenti conformi alla norma UNI 11962:2024
b) progetti di riduzione del rischio mediante la sostituzione di macchine e/o la sostituzione di trattori agricoli e forestali obsoleti, ovvero: 1) macchine immesse sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 98/37/CE (21 settembre 1996); 2) trattori agricoli o forestali immessi per la prima volta sul mercato antecedentemente al 1 gennaio 2005.
Le macchine e i trattori agricoli e forestali sostituiti devono essere alienati dall’impresa esclusivamente tramite rottamazione e devono essere rottamate insieme ai relativi accessori/utensili inseriti nel progetto.
Per i progetti che prevedono la sostituzione di macchine e/o trattori, questi devono essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente il finanziamento da almeno 3 anni calcolati al 31 dicembre 2025 e le macchine da acquistare, rispetto a quelle da rottamare, devono rispettare le seguenti condizioni:
A. analogo tipo;
B. allestimento equivalente in termini di accessori/utensili;
C. prestazioni non superiori del 50% nel caso di macchine immesse sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 98/37/CE (21 settembre 1996);.
Nell’ambito delle macchine movimento terra, SONO finanziabili esclusivamente quelle compatte, ovvero aventi massa operativa minore o uguale a 4500 kg e caricatori cingolati ed escavatori aventi massa operativa minore o uguale a 6000 kg.
Per i progetti che comportano l’acquisto di trattori agricoli o forestali, questi devono essere non usati e omologati in conformità con il regolamento 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e con potenza nominale non superiore a 130 kW ed inoltre, rispetto a quelli da rottamare, devono rispettare le seguenti condizioni, a meno di situazioni particolari
debitamente motivate:
A. medesime caratteristiche così come definita dal regolamento UE 167/2013;
B. potenza non superiore del 50%
c) progetti di riduzione del rischio di intossicazione, asfissia, esplosione, incendio in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento mediante l’acquisto di:
I. sistemi di monitoraggio dell’atmosfera presente all’interno degli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento;
II. sistemi automatizzati e robot per l’esecuzione di lavori in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, incluse le operazioni di saldatura e le attività di pulizia e depurazione;
III. dispositivi, sistemi e droni per l’accesso e le ispezioni negli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento;
IV. dispositivi e sistemi per il recupero dei lavoratori che operano in tali ambienti;
V. sistemi di comunicazione tra i lavoratori che operano all’interno e i lavoratori che operano all’esterno di tali ambienti.
L’importo totale del progetto è finanziabile nella misura del 65% sempreché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di 5.000 euro e il contributo massimo erogabile di 130.000 euro.
Le imprese hanno la possibilità di affiancare al progetto principale l’intervento aggiuntivo:
– Adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati sull’utilizzo di DPI intelligenti
– Moduli prefabbricati per la protezione dei lavoratori dai rischi meteoclimatici
I soggetti destinatari dei finanziamenti, per i progetti di tipologia 3, sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane.
Sono escluse dai progetti di tipologia 3 le micro e piccole imprese, anche individuali, operanti in specifici settori Ateco 2025 (vedasi elenco pagg 10 e 11) alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui alla tipologia 4, nonché quelle operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui alla tipologia 5.
4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse 3)
Gli interventi devono essere effettuati presso il luogo di lavoro nel quale l’impresa richiedente esercita la propria attività e del quale ha la disponibilità da almeno 3 anni, al 31 dicembre 2025 e riguardano:
a) Progetti di rimozione di coperture in in materiali contenenti amianto e loro rifacimento
b) Progetti di rimozione di coperture e controsoffitti in materiali contenenti amianto e rifacimento delle coperture
Il valore limite per le spese relative alla bonifica e al rifacimento della copertura in MCA è determinato in funzione della superficie della proiezione in pianta della copertura da bonificare, inclusi eventuali lucernari integrati nella copertura e oggetto anch’essi di rimozione ed escluse le parti non costituite da MCA che non sono oggetto di rimozione.
Una volta determinata tale superficie, il valore limite complessivo delle spese di progetto per la bonifica e il rifacimento della copertura è pari a 60 € per mq, per la bonifica del controsoffitto è pari a 20 € per mq.
L’importo del progetto è finanziabile nella misura del 65%, sempreché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di 5.000 euro e il contributo massimo erogabile di 130.000 euro, e può comprendere l’acquisto e l’installazione sulla nuova copertura di:
A. parapetti permanenti conformi alla norma UNI 11996:2025;
B. ancoraggi fissati permanentemente conformi alla norma UNI 11578:2015;
C. scale verticali permanenti conformi alla norma UNI 11962:2024.
Le imprese hanno la possibilità di affiancare al progetto principale l’intervento aggiuntivo:
– Realizzazione di coperture a verde su coperture piane o su coperture inclinate fino a 5°;
– Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia anche con l’eventuale acquisto e installazione di sistemi di accumulo connessi all’impianto fotovoltaico. La potenza nominale dell’impianto non può superare i 20 kW finanziati fino all’80% del loro valore con importo massimo erogabile di 20.000 euro.
I soggetti destinatari dei finanziamenti, per i progetti di tipologia 4, sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.
5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Asse 4)
Progetti di riduzione del rischio infortunistico come taglio e/o cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dovuto agli organi di lavorazione delle macchine, ustione da contatto con parti calde delle macchine o con solidi, liquidi o gas/vapori derivanti dalle lavorazioni, ustione da assideramento, elettrico, esplosione o deflagrazione, mediante la sostituzione di:
a) macchine immesse sul mercato antecedentemente al recepimento della direttiva 2006/42/CE (6 marzo 2010);
b) apparecchi elettrici immessi sul mercato antecedentemente al recepimento della direttiva 2014/35/UE (26/05/2016);
Le macchine o gli apparecchi elettrici da acquistare:
– possono comprendere accessori opzionali forniti dal fabbricante, legati al progresso tecnologico e non presenti nelle macchine o negli apparecchi elettrici da sostituire.
– devono essere di analogo tipo rispetto ai beni di cui si propone la sostituzione e, questi ultimi, dovranno essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente da almeno 3 anni al 31 dicembre 2025 e dovranno essere alienati esclusivamente mediante rottamazione insieme ai relativi accessori/utensili inseriti nel progetto.
Progetti di riduzione del rischio da polveri di legno mediante l’acquisto e l’installazione di:
c) impianti di aspirazione e captazione di polveri di legno o cappe di aspirazione;
Nel caso in cui l’acquisto dei beni finanziati preveda la sostituzione di analoghi beni di proprietà dell’impresa, questi ultimi dovranno essere alienati mediante rottamazione.
I soggetti destinatari dei finanziamenti, per i progetti di tipologia 5 sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, operanti in specifici settori Ateco 2025:
– 03* Pesca e Acquacoltura
– 10.41.10 Produzione di olio di oliva
– 10.51.20 Produzione di derivati del latte
– 10.61.11 Lavorazione di frumento
– 10.61.19 Lavorazione di altri cereali
– 13* Fabbricazione di tessili
- 14* Fabbricazione di articoli di abbigliamento
- 15* Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle e simili di altri materiali
- 16* Produzione e lavorazione del legno e dei prodotti a base di legno e sughero, esclusi i
- mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiale da intreccio
- 23.15.10 Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico
- 23.41.00 Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali
- 23.70.10 Taglio e lavorazione di pietre e di marmo
- 31* Fabbricazione di mobili
- 32.12* Fabbricazione di gioielli e articoli simili
- 32.13* Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili
- 32.2* Fabbricazione di strumenti musicali
- 32.3* Fabbricazione di articoli sportivi
- 32.4* Fabbricazione di giochi e giocattoli
- 32.99.1* Fabbricazione di dispositivi protettivi di sicurezza
- 56.1* Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile
- 56.2* Attività di servizi di catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di
- ristorazione
- 56.3* Attività di somministrazione di bevande
- 47.11.02 Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti
- alimentari, bevande o tabacchi
- 47.27.90 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
- *comprese tutte le attività che iniziano con la codifica indicata
Le suddette Società che presenteranno progetti di tipologia 5 potranno chiedere un contributo del 65% a fondo perduto, in conto capitale, fino ad un massimo di € 130.000 al netto dell’IVA, con un minimo ammissibile è pari a 5.000,00 euro.
Le imprese hanno la possibilità di affiancare al progetto principale l’intervento aggiuntivo: Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA.
L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000 euro l’importo richiesto per il progetto principale.
6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse 5.1 e 5.2)
Un progetto può prevedere l’acquisto al massimo di due beni, componibili nel modo seguente:
- 1 trattore agricolo o forestale e 1 macchina agricola o forestale DOTATA o NON DOTATA di motore proprio;
- 1 macchina agricola o forestale DOTATA di motore proprio e 1 macchina agricola o forestale NON DOTATA di motore proprio;
- 2 macchine agricole o forestali NON DOTATE di motore proprio.
purché, per ciascun bene, risulti soddisfatto almeno un requisito di MISURA tra:
1) adozione di soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante acquisto di macchina agricola e forestale priva di motore che determina un miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola;
2) adozione di soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti mediante acquisto di trattore agricolo o forestale a gasolio e/o di macchine agricole o forestali a benzina o con motore elettrico o a metano e/o di attrezzatura intercambiabile che permette un abbattimento delle emissioni inquinanti;
ed almeno un requisito di FATTORE DI RISCHIO tra:
1) abbattimento infortuni causati da trattori agricoli o forestali o da macchine agricole o
forestali obsoleti mediante; a) acquisto di trattore agricolo o forestale con contestuale rottamazione di analogo trattore immesso per la prima volta sul mercato in data antecedente al 1° gennaio 2005; b) acquisto di macchina agricola o forestale con contestuale rottamazione di analoga macchina di proprietà dell’impresa immessa per la prima volta sul mercato in data antecedente al 21 settembre 1996;
2) abbattimento rumore mediante acquisto di trattore o macchina agricola o forestale il cui livello di rumorosità dichiarato dal costruttore sia inferiore ai limiti previsti dalle direttive o dai regolamenti comunitari di riferimento o allo stesso valore misurato sull’analoga macchina di proprietà dell’impresa, con contestuale permuta o rottamazione di altro trattore immesso sul mercato in data antecedente al 31 dicembre 2012 e/o di analoga macchina immessa sul mercato in data antecedente al 6 marzo 2010, di proprietà dell’impresa.
3) meccanizzazione di un’operazione colturale o zootecnica precedentemente svolta manualmente mediante acquisto di macchina agricola e forestale.
I beni da alienare devono essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente il finanziamento da
almeno 3 anni al 31 dicembre 2025.
I soggetti destinatari dei finanziamenti, per i progetti di tipologia 6 sono esclusivamente le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, iscritte nella sezione speciale (Imprenditori agricoli, Coltivatori diretti, Imprese agricole) del Registro delle imprese o all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo di cui all’articolo 2135 del codice civile e titolari di partita IVA in campo agricolo, qualificate come: Impresa individuale; Società agricola; Società cooperativa.
Le suddette Società che presenteranno progetti di tipologia 6 potranno chiedere un contributo a
fondo perduto, in conto capitale, pari al:
– 65% delle spese sostenute al netto dell’IVA se sono genericamente imprese agricole (sub Asse 5.1);
– 80% delle spese sostenute al netto dell’IVA se sono costituite da giovani agricoltori con un’età non superiore ai quarant’anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande (sub Asse 5.2).
compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000,00 euro al netto dell’IVA.
IN GENERALE
Per qualsiasi tipo di progetto presentato, ogni contributo viene erogato dopo la verifica Tecnico Amministrativa e la realizzazione dello stesso.
Per i progetti che comportano contributi superiori a euro 30.000,00 è possibile richiedere un’anticipazione del 50% dell’importo del contributo, che sarà concessa previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail.
Per le micro e piccole imprese, destinatarie dei finanziamenti di cui agli Assi 4 e 5, è possibile richiedere un’anticipazione del 70% dell’importo del contributo, che sarà concessa previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail, non applicandosi il limite di 30.000 euro.
La causa di infortunio o il fattore di rischio relativi alla “Tipologia di intervento” devono essere coerenti con la lavorazione di cui alla voce di tariffa selezionata nella domanda e devono essere riscontrabili nel documento di valutazione dei rischi (DVR). Per la Regione Puglia l’Ente ha complessivamente stanziato € 23.438.559,00 ai quali si accederà presentando la domanda in modalità telematica, secondo le seguenti tre fasi successive:
I. accesso alla procedura online di compilazione della domanda sul sito https://www.inail.it;
II. invio della domanda online tramite sportello informatico;
III. conferma della domanda online tramite l’invio del modulo di domanda (Modulo A) e della documentazione a suo completamento.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata alle scadenze dell’Avviso Isi 2025 Infatti, nel calendario ISI INAIL 2025 che sarà aggiornato entro il 27 febbraio 2026, sono riportati:
– apertura e chiusura della procedura di compilazione online delle domande;
– inizio periodo di download del codice identificativo per le domande partecipanti allo sportello informatico;
– pubblicazione degli elenchi provvisori delle domande ammesse direttamente alla fase di upload della documentazione (NCD);
– upload della documentazione relativa alle domande rientranti negli elenchi NCD;
– pubblicazione delle regole tecniche e modalità di funzionamento dello sportello informatico e della tabella temporale;
pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori delle domande inviate tramite sportello informatico;
upload della documentazione relativa alle domande inviate tramite sportello informatico e collocate in posizione utile per l’ammissibilità negli elenchi cronologici provvisori;
pubblicazione degli elenchi definitivi (compresi gli elenchi NCD);
upload documentazione per le domande subentrate agli elenchi cronologici definitivi.
Il calendario ISI INAIL 2025 sarà in continuo aggiornamento in ragione del susseguirsi e del superamento delle varie fasi procedurali per l’accesso ai finanziamenti e, in tal senso, indicherà
anche le date di aggiornamento dei singoli eventi procedurali. Gli aggiornamenti vengono eseguiti secondo una tempistica certa e la data dell’evento a cui l’aggiornamento si riferisce non può essere pianificata prima di 7 giorni dalla data in cui è programmato l’aggiornamento stesso.
Sarà possibile, quindi, solo nella finestra temporale della fase I, su indicata, accedere alla Sezione
Servizi On-Line del portale INAIL per: effettuare simulazioni relative ai parametri del progetto da presentare ; verificare il raggiungimento di una soglia di ammissibilità prevista di 130 punti; salvare la domanda inserita; effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione .
I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia attengono principalmente a: dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia dell’intervento, adozione di buone prassi, con la ulteriore previsione di un bonus nel caso di collaborazione con le Parti sociali ed informativa per RLS/RLST nella realizzazione dell’intervento.
() Per i progetti di tipologia 1, 2, 3 e 4, in questa Regione, sono attribuiti 10 punti di bonus alle imprese attive nei settori ATECO 2025:
– F41 COSTRUZIONE DI EDIFICI RESIDENZIALI E NON RESIDENZIALI
– F42 INGEGNERIA CIVILE – COSTRUZIONE DI OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ
A ridosso della conclusione del click-day, in caso di mancato integrale utilizzo dei fondi assegnati in alcune regioni, avverrà una redistribuzione di somme residue ad altre regioni nelle quali dovessero risultare domande di finanziamento non soddisfatte per carenza di fondi. In ogni caso, entro 14 giorni dal giorno di ultimazione della fase di invio delle domande on line, verranno pubblicati gli elenchi provvisori in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate con evidenza di quelle risultate provvisoriamente non ammissibili per carenza di fondi.
In fine, se qualcuno tra i soggetti ammissibili degli elenchi provvisori non avrà provveduto ad inviare il modulo di domanda (Modulo A) e la documentazione a suo completamento entro la scadenza dei 30 giorni previsti, negli elenchi definitivi che verranno pubblicati entro 40 giorni dalla pubblicazione degli elenchi provvisori, saranno riportate, in ordine cronologico, tutte le domande inoltrate, con evidenza di quelle subentrate per scorrimento della graduatoria, in posizione utile ai fini del finanziamento.
MAGGIORI DETTAGLI? LEGGI O SCARICA QUESTO DOCUMENTO




