Credito d’imposta innovazione tecnologica: come individuare le attività agevolabili

Luglio 26, 2020

I progetti per innovazione tecnologica delle imprese destinati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati hanno ora tutti gli elementi per beneficiare del credito d’imposta del 6%. Normalmente, questa agevolazione attraverso il Decreto Rilancio dovrebbe essere portata al 45% per le Piccole Imprese operative nel Mezzogiorno!

Il decreto “Transizione 4.0” del Ministero dello Sviluppo Economico permette alle imprese di iniziare la tracciatura delle attività ammissibili alle agevolazioni e dei costi.

Sono esclusi i lavori richiesti per l’adeguamento di processi e prodotti a specifici obblighi relativi alle norme in materia di sicurezza, salute e igiene del lavoro o in materia ambientale.

Quali vantaggi ci aspettano?

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.

Per i chiarimenti o per richiedere una consulenza ai nostri specialisti in innovazione e sviluppo aziendale, potete contattarci tramite mail: info@finanziamenti.puglia.it

Queste agevolazioni sono cumulabili, sulle stesse spese sostenute dall’imprea, con la misura della Regione Puglia denominata INNOPROCESS. Se vuoi saperne di più clicca qui: https://www.finanziamenti.puglia.it/finanziamenti/bandi-regione-puglia/innoprocess

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