Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 prevede la proroga fino al 2028 dei Crediti d’Imposta ZES Unica e ZLS per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. La scadenza per l’effettuazione degli investimenti, a differenza della normativa attuale che fissava il termine entro il 15 novembre, è estesa fino al 31 dicembre di ciascun anno.
La Zona Economica Speciale sarà estesa anche alle Regioni Umbria e Marche.
Il nuovo disegno di legge non apporta modifiche ai beneficiari e agli investimenti ammissibili. Possono usufruire del credito le imprese, già operative o che decidono di aprire un nuovo stabilimento produttivo nella ZES Unica o nella ZLS, che realizzano un progetto di investimento iniziale che comprende:
- L’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
- L’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali nel limite del 50% del valore complessivo dell’investimento, tenendo presente che gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica.
Non è al momento prevista una modifica relativamente all’intensità dell’agevolazione. Per il Credito ZES Unica le percentuali erano le seguenti:
- per Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e zone del Sulcis (Sardegna):
- 60% per le piccole imprese;
- 50% per le medie imprese;
- 40% per le grandi imprese;
- per Basilicata, Sardegna e Molise:
- 50% per le piccole imprese;
- 40% per le medie imprese;
- 30% per le grandi imprese;
- per la zona di Taranto:
- 70% per le piccole imprese;
- 60% per le medie imprese;
- 50% per le grandi imprese;
- Per Abruzzo, Umbria e Marche:
- 35% per le piccole imprese;
- 25% per le medie imprese;
- 15% per le grandi imprese.
Per il Credito ZLS l’intensità della misura era ripartita nel seguente modo:
- Per il Porto e Retroporto di Genova, ZLS della Regione Emilia-Romagna, ZLS della Regione Friuli-Venezia Giulia, ZLS della Regione Toscana:
- 35% per le piccole imprese;
- 25% per le medie imprese;
- 15% per le grandi imprese;
- Per il Porto di Venezia-Rodigino e la ZLS della Regione Lombardia:
- 30% per le piccole imprese;
- 20% per le medie imprese;
- 10% per le grandi imprese.
Non dovrebbero esserci modifiche neppure sul meccanismo per la fruizione del credito, basato sulla doppia comunicazione ordinaria ed integrativa. La finestra per l’invio della comunicazione integrativa, in virtù dell’estensione del termine degli investimenti al 31 dicembre di ogni anno, sarà dal 3 gennaio al 17 gennaio 2027, dal 3 gennaio al 17 gennaio 2028 e dal 3 gennaio al 17 gennaio 2029.
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